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INFORM - N. 220 - 19 novembre 2002

Meeting dei giovani veneti dell’area latino americana

Zanon, "Intelligenza e conoscenza: le armi per vincere le future sfide"

SAN PAOLO - Uno scrosciante applauso dei delegati e degli invitati ha salutato la chiusura del Meeting dei Giovani oriundi Veneti dell’America Latina a San Paolo (Brasile), affidata alla relazione conclusiva dell’assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon. Ad ascoltarla una platea di volti nuovi, come raramente si incontrano in occasione di conferenze sul tema dell’emigrazione: sono gli eredi di quella diaspora che portò milioni di veneti nel Sud America nei secoli scorsi, che si sono interrogati, nei tre giorni di lavori, sulla loro identità, sul significato dell’essere brasiliani, argentini, cileni e uruguaiani, ma nel contempo anche veneti, giovani uomini e donne, ai quali il senso di appartenenza alla terra d’origine dei loro padri è ancora presente ma vissuto in maniera diversa, con sentimenti, bisogni e istanze diversi.

I documenti prodotti dai quattro gruppi di lavoro sintetizzano questo loro status e rappresentano per la Confederazione Giovanile dei Veneti nel Mondo, che ha promosso la conferenza, un percorso programmatico per l’immediato futuro.

Il gruppo "Lavoro ed Economia" ha proposto che venga istituito un registro degli imprenditori veneti all’estero e siano incentivate le iniziative di formazione professionale nei settori produttivi tradizionalmente più forti della nostra regione, prevedendo che quanti parteciperanno ai corsi mettano poi a disposizione dell’intera comunità il know how acquisito. Non poteva mancare un riferimento al progetto "Rientro Emigrati", uno dei temi dominanti in questa missione veneta in terra sudamericana, per il quale è stato chiesto un potenziamento degli sportelli e del sistema organizzativo in genere.

In materia di associazionismo e diritti civili è stato chiesto alla Regione di farsi interprete della necessità di snellire le procedure per l’ottenimento della cittadinanza italiana, fornendo inoltre agli interessati una guida informativa pratica per muoversi agevolmente nel disbrigo delle pratiche burocratiche. I giovani oriundi hanno poi proposto che sia garantita nel nuovo Statuto una rappresentanza nell’Assemblea Regionale ai cittadini veneti che vivono all’estero, così come sta avvenendo per il Parlamento nazionale, consentendo in tal modo alle nostre comunità di partecipare concretamente alla vita politica della Regione. La quale dovrà sempre più rapportarsi con il vasto mondo associazionistico che, dal canto suo, deve crescere in termini qualitativi, anche attraverso apposite iniziative di formazione per gli "addetti ai lavori" e avendo la capacità di federarsi per creare organismi sempre più forti e dotati di ampia rappresentatività.

Il gruppo di lavoro sulla cultura ha puntato sulla necessità di favorire maggiormente gli interscambi tra i giovani veneti nel mondo e ha sottolineato la necessità di stabilire criteri di equipollenza dei titoli di studio tra i diversi Paesi. Alla Regione Veneto è stato chiesto di promuovere eventi culturali di spessore nei Paesi sudamericani, coinvolgendo in queste iniziative culturali le associazioni venete.

Infine, sui temi dell’informazione, è stata proposta la creazione di una banca dati nel web che fornisca tutto ciò che è indispensabile sapere sul Veneto (storia, giacimenti culturali, manifestazioni) e che diventi luogo virtuale di incontro dei "navigatori" di origine veneta. A Rai International si chiede di riservare nella sua programmazione spazi educativi per i più giovani, al fine di far conoscere più approfonditamente le realtà regionali. Joveb, l’Associazione dei giovani veneti del Brasile che ha brillantemente organizzato il meeting di San Paolo, ha presentato inoltre un progetto per la realizzazione di una struttura atta ad ospitare nella città paulista l’arte e la cultura veneta.

Tutte queste istanze, proposte e sollecitazioni sono state raccolte dall’assessore Zanon nella sua relazione conclusiva. "Ci impegneremo a tradurre in atti amministrativi i vari progetti che sono stati elaborati in questo appuntamento - ha detto -, concentrandoci soprattutto su tre aree: la formazione, l’associazionismo e la formazione". In materia di formazione, l’assessore ha sostenuto che "dobbiamo imparare ad utilizzare meglio le risorse disponibili, coinvolgendo anche altri settori della Regione oltre a quello dell’emigrazione, e confrontarsi con le autorità accademiche per avvalersi della collaborazione del sistema universitario veneto".

Parlando di associazionismo, Zanon ha detto che la priorità sono i giovani e lo spazio che a loro deve essere garantito in queste realtà, sino al punto da prevedere, anche nelle stesse norme, un obbligo di presenza giovanile all’interno di questi organismi. "Se non vogliamo disperdere questo patrimonio di testimonianza veneta nel mondo - ha sostenuto Zanon - dobbiamo riformare le Associazioni e consentire alle nostre Federazioni all’estero un ruolo di rappresentanza diretta e non mediata con le istituzioni".

Quanto alla terza area di intervento, l’informazione, dopo aver puntato l’indice contro Rai International per il suo "inguardabile palinsesto", Zanon ha evidenziato la necessità di veicolare la nostra cultura attraverso specifiche iniziative, capaci di essere incisive anche in termini di "informazione di ritorno", riferita, cioè, ai veneti del veneto, che poco conoscono della realtà dei loro corregionali all’estero.

Dopo aver ricordato la drammatica fine di Massimo Spanio, al quale, ha auspicato, che la città di Jundiai in futuro possa dedicare un momento commemorativo, l’assessore ha concluso sollecitando i giovani a "trarre rinnovato vigore" da questa esperienza di San Paolo. "Intelligenza e conoscenza sono gli strumenti indispensabili per essere protagonisti dell’oggi e del domani - ha detto -, soprattutto sul fronte di quella sfida culturale alla globalizzazione alla quale, insieme, dobbiamo prepararci e aggiornarci, facendo leva non solo sulle nostre ricchezze materiali, ma anche su quel patrimonio impalpabile che ci appartiene: quel costante desiderio di migliorarsi, che ha caratterizzato tutte le generazioni di veneti, dentro e fuori i confini della nostra regione". (Inform)


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