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INFORM - N. 219 - 18 novembre 2002

Fondo europeo per le catastrofi - Pittella: cosa si può fare per il Molise

BRUXELLES - "Ringrazio il Commissario Barnier per la disponibilità mostrata ad esaminare con equità ed imparzialità un possibile intervento dell'Unione Europea in favore delle popolazioni colpite dai tragici avvenimenti in Molise e Puglia", ha affermato l'europarlamentare diessino Gianni Pittella, componente della Commissione bilanci e politiche regionali.

La possibilità di attivare il Fondo europeo per le catastrofi, infatti, sarebbe prospettabile grazie al ricorso ad una "clausola di salvataggio" prevista nel regolamento del Consiglio, che consente un margine di flessibilità in casi del tutto eccezionali. Tale clausola permetterebbe di sostenere quelle regioni, che pur non avendo subito danni per un ammontare pari a 3 miliardi di Euro o lo 0,6% del PIL (criterio matematico previsto per l'attivazione del Fondo), siano, tuttavia, state interessate da un evento calamitoso di eccezionale gravità che abbia arrecato un pregiudizio molto grave alla gran parte della popolazione e/o all'economia della regione stessa. Purtroppo, per tali situazioni particolari è concesso solo il 7,5% della dotazione finanziaria complessiva dell'intero Fondo.

La Commissione Europea ha proposto di mobilitare retroattivamente il Fondo in favore di Germania, Austria, Repubblica Ceca e Francia per le alluvioni dell'agosto e settembre scorso, per un ammontare complessivo pari a 728 milioni di Euro (444 per la Germania, 134 per l'Austria, 129 per la Repubblica Ceca e 21 per la Francia). La Francia, tra i paesi beneficiari, sarebbe il primo paese a usufruire dell'applicazione della "clausola di salvataggio" in quanto, nel suo caso, i criteri quantitativi non sono adempiuti.

"Questo ci lascia ben sperare anche per il Molise, ha commentato Pittella, e più in generale, crea un precedente per un’applicazione intelligente e flessibile da parte dell'Unione Europea di questo strumento, restituendogli quell'utilità e quella funzionalità che i rigidi criteri matematici previsti dal Consiglio sembravano avergli negato. Rimane, certo, il rimpianto per la limitatezza del margine finanziario lasciato a disposizione di queste eventualità. È certo poco quel che resta per il dramma del Molise, ma quel che resta va immediatamente attivato. Alle popolazioni molisane e pugliesi vanno garantite risposte concrete, non proposte fantasiose e del tutto demagogiche", ha concluso Pittella. (Inform)


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