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INFORM - N. 219 - 18 novembre 2002

A Palazzo Pitti Conferenza annuale delle 74 Regioni con poteri legislativi. Martini: "La Costituzione europea dia più voce e forza ai cittadini"

FIRENZE - "Decine di migliaia di giovani di tutta Europa e di altri Paesi del mondo hanno concluso in festa il Social Forum proprio qui a Firenze chiedendoci di essere ascoltati. E’ nostro dovere fondamentale non deluderli". E’ con queste parole che il presidente della Regione Toscana Claudio Martini ha concluso il suo intervento alla III Conferenza dei Presidenti delle Regioni con poteri legislativi al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.

"Il nostro compito - ha aggiunto Martini - è quello di contribuire a riempire la Costituzione della nuova Europa, che la Convenzione presieduta da Giscard d’Estaing sta mettendo a punto, dando voce alla gente, a quella gente, a quei cittadini, a quei giovani che vogliono davvero una Europa nuova, una Europa che, dopo il mercato e la moneta, unisca i popoli nel segno della pace e della solidarietà".

Martini ha sottolineato "la particolarissima circostanza" nella quale si è svolta la Conferenza: "L’Unione Europea riflette e dibatte sul suo futuro strategico e sull’assetto migliore da darsi per poter affermare appieno i valori centrali di civiltà, di democrazia e di pace che stanno alla base della storia e dell’animo dei popoli europei. In questo processo di ridefinizione dell’Unione vengono considerati anche elementi nuovi rispetto al passato, basti pensare al tema della pace e della sicurezza, così drammaticamente imposto dopo i fatti dell’11 settembre, o a quello di un allargamento dell’Unione a tanti nuovi Paesi e nuovi popoli".

A questo obiettivo le Regioni con poteri legislativi, che rappresentano tanta parte dei cittadini europei, devono contribuire dando "il contributo di democrazia e di prossimità che i nostri cittadini ci hanno affidato", partecipando "di più e meglio alla definizione delle politiche europee per poi assicurarne una esecuzione equa ed efficace", offrendo all’Unione "il patrimonio di rapporti e conoscenze che ci legano con tanti altri popoli del mondo per favorire la crescita della fiducia e del reciproco riconoscimento tra i popoli che sono le basi imprescindibili della pace". "Così - ha precisato Martini - io leggo la proposta di Risoluzione proposta dal Comitato di Coordinamento, che mira a mettere in atto gli strumenti e le condizioni pratiche adeguate per realizzare la nostra volontà di contribuire al rinnovamento dell’Unione, senza scavalcare il ruolo europeo degli Stati nazionali né puntando a condizionare a favore delle Regioni la nuova configurazione istituzionale europea". (dp-Inform)


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