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INFORM - N. 219 - 18 novembre 2002

Gino Bucchino invita i componenti del CGIE a sostenere la richiesta di non procedere al rinnovo dei Comites con la vecchia legge

TORONTO - Gino Bucchino, Vice Segretario generale del CGIE per i Paesi anglofoni extraeuropei, ha rivolto a tutti i componenti del Consiglio Generale l’invito a prestare attenzione ed eventualmente a prendere posizione sulla questione del rinnovo dei Comites.

Sull’argomento, come è noto, la Commissione anglofona, nella sua ultima riunione di Filadelfia, ha approvato un ordine del giorno che chiede lo slittamento del rinnovo dei Comites in assenza della nuova legge in materia.

Bucchino fa presente che nel corso della trasmissione radiofonica "Italia chiama Italia", alla quale ha partecipato unitamente ad altri esponenti del CGIE (Daniela Costa, Enzo Centofanti e Riccardo Pinna) e al Consigliere Di Gesù, "il rappresentante del MAE ha fatto chiaramente capire che i tempi per una conclusione favorevole dell’iter legislativo sono assolutamente sfavorevoli e si va quindi verso la certezza di un rinnovo dei Comites con la vecchia legge".

"Credo fino in fondo nelle istituzioni - rileva Bucchino - e sono, come voi, convinto della necessità di un loro rinnovo e della non opportunità di ulteriori rinvii. Me è mia assoluta e più forte convinzione che un rinnovo senza la nuova legge sarebbe l’ulteriore e forse finale schiaffo, dal quale non ci risolleveremmo mai più, alla nostra comunità e alla condivisa esigenza di creare finalmente dei Comites forti e credibili.

"Senza dimenticare poi che un rinnovo senza ricorso allo strumento del voto per corrispondenza avrebbe la certa conseguenza di un ulteriore gravissimo calo partecipativo con negative ricadute che potrebbero ridare fiato a coloro che non desiderano il nostro voto politico".

"E’ per questo - conclude Bucchino - che prendo nuovamente posizione e chiedo il vostro intervento a sostegno della richiesta di non procedere al rinnovo dei Comites con la vecchia legge". (Inform)


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