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INFORM - N. 218 - 15 novembre 2002

Retrospettiva integrale di Sergio Leone all'Istituto italiano di cultura di Bruxelles

BRUXELLES - Da venerdì 15 e fino a martedì 26 novembre ha luogo, presso l'Istituto Italiano di Cultura in Bruxelles, la retrospettiva integrale dell'opera di Sergio Leone. L'evento è stato organizzato congiuntamente dall'Istituto Italiano di Cultura, da Sintesi Europa, dalla Scuola Nazionale di Cinema - Centro Sperimentale di Cinematografia e dalla Sergio Leone Production.

L'inaugurazione della retrospettiva è avvenuta oggi con la proiezione in prima visione internazionale, del documentario "I sogni nel mirino" di Luca Morsella, un ritratto di Sergio Leone che racconta non solo la carriera del regista, ma anche quegli aspetti della persona finora sconosciuti, con testimonianze di personaggi celebri come Ennio Morricone, Carlo Verdone, Robert De Niro, Eli Wallach, sir Christopher Frayling e tanti altri.

Erano presenti, oltre al regista Luca Morsella e a Carla Leone, vedova del grande regista italiano, l'ambasciatore d'Italia in Belgio Gaetano Cortese, Alain Dumort, capo della della direzione Comunicazione della Commissione europea, Sira Miori, direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura e Mariella Braccialini presidente dell'associazione culturale Sintesi Europa.

Questo evento culturale rientra nell'ambito della "Prima Settimana del Patrimonio cinematografico europeo" e di "CinEd@ys Europa 2002", due iniziative promosse dalla Commissione europea, inaugurate oggi dal Commissario all'Istruzione e alla Cultura dell'Unione Europea Viviane Reding, che hanno come obiettivo la valorizzazione dell'immagine e del patrimonio cinematografico europeo, che racchiude, nella sua unicità, la ricchezza della diversità delle espressioni culturali dei Popoli d'Europa.

La retrospettiva dedicata a Sergio Leone è collocata a pieno titolo in questo contesto e vuole rendere un omaggio al grande regista italiano, padre del western all'italiana, del western all'europea, attraverso la presentazione della sua opera integrale. Il debutto del regista Sergio Leone, la cui vita è stata un po' come quella dello Straniero senza nome di "Per un pugno di dollari" e cioè "una storia troppo lunga da raccontare", comincia nel 1961 con "Il Colosso di Rodi". Inizialmente accolto con diffidenza dalla critica, ha poi dato smalto ad un genere cinematografico, quello del western, e influenzato anche tanti autori americani. Fino al suo capolavoro, girato nel 1984, "C'era una volta in America", una storia di gangster e di amicizia negli anni del proibizionismo, con Robert Niro e James Woods e con un'indimenticabile colonna sonora di Ennio Morricone. (Inform)


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