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INFORM - N. 218 - 15 novembre 2002

Importante scoperta in Siria da parte di una missione archeologica italiana

DAMASCO - Una splendida statua in basalto di un re di Qatna vissuto nel XVIII-XVII sec. a.C. sulla sommità dell'acropoli della grande capitale siriana e un archivio di tavolette cuneiformi, insieme ad una collezione di intagli in osso e avorio che decoravano probabilmente sontuosi mobili conservati nel palazzo del XV sec. a.C., ubicato nella parte settentrionale dell'acropoli. Sono gli oggetti di altissimo valore scientifico rinvenuti dagli archeologi dell'Università di Udine durante l'ultima campagna di scavo, svoltasi nell'estate 2002, nel SITO DI Tell Mishrifeh, l'antica città di Qatna, ubicata 180 km a nord di Damasco, nella Siria centrale.

La missione, sostenuta dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri, è diretta da Daniele Morandi Bonacossi, docente di Archeologia e storia dell'Arte del vicino oriente antico all’Università di Udine, in collaborazione con le équipes della Direzione generale delle antichità e dei musei di Siria e dell'Università di Tübingen, dirette rispettivamente da Michel Al-Maqdissi e Peter Pfälzner.

L'eccezionalità dei ritrovamenti e delle strutture portate alla luce dalla missione udinese nel corso della campagna di scavo del 2002 consente fin d'ora di individuare il grande edificio presso il quale è stata rinvenuta la statua di sovrano e la fabbrica palatina da cui provengono l'archivio e gli avori come importanti obiettivi della futura ricerca archeologica relativa al II millennio a.C. in Siria centrale.

I lavori di indagine archeologica condotti dall'équipe dell'Università di Udine si sono concentrati nell'esplorazione di tre aree ubicate sull'acropoli dell'antico centro urbano, rispettivamente sulla sommità della collina centrale, su una terrazza ubicata a nord di essa, e su una proiezione dell'acropoli verso nord. Nell'ottobre del 2002 sulla sommità dell'acropoli, è stato individuato l'angolo nord-orientale di un imponente edificio di mattoni crudi, costruito nell'età del Medio Bronzo (2000-1600 a.C.).

L'ubicazione del sito, all'incrocio di importanti vie di comunicazione naturali, contribuì in maniera determinante allo sviluppo di un grande centro urbano, che, in particolare nell'età del Medio Bronzo (prima metà del II millennio a.C.) divenne, assieme ad Aleppo e Mari, la più grande potenza regionale nello scenario geo-politico dell'intero Levante. Lo scavo rappresenta un'occasione fondamentale per la conoscenza della storia del Vicino Oriente tra il III e il I millennio a.C. Sono 2000 anni cruciali per la storia della Siria e di tutta l'area. Il lavoro consente di reperire informazioni sull'impianto urbanistico di questa grande metropoli della Siria antica, sulla sua cultura materiale e la sua vita economica, politica e sociale. (Inform)


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