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INFORM - N. 217 - 14 novembre 2002

Uno speciale "Quaderno Migrantes" per la Giornata Nazionale delle Migrazioni 2002. Riflessioni, testimonianze e storia sulle migrazioni

ROMA - Porta il titolo del tema della Giornata Nazionale delle Migrazioni "Accoglietevi come Cristo ha accolto voi", il Quaderno speciale che la Migrantes ha editato e diffuso in questi giorni specialmente in Basilicata, ove quest’anno si tengono le manifestazioni centrali della Giornata. Il sussidio informativo che si compone di cinque sezioni, si apre con i Messaggi del Papa e della CEMI (Commissione Episcopale per le Migrazioni) per passare alla "Voce della Basilicata", ove il saluto delle autorità religiose (mons. A. Superbo e mons. M. Scandiffio, vescovi di Potenza ed Acerenza), come quelle civili (Dr. F. Bubbico, Dr. G. Straziuso, rispettivamente Presidente della Giunta regionale ed assessore alla solidarietà sociale) vanno ben oltre gli auguri di convenienza. Ognuno di essi infatti tocca un qualche problema e tema di attualità. Di particolare interesse l’intervento dell’on. Rocco Curcio (Una regione che conosce il migrare), che in qualità di Presidente della Commissione Regionale Lucani all’estero descrive l’impegno della Regione nei confronti dei suoi emigrati e quello dell’avv. Vincenzo Pascale (Solidarietà con i più sfortunati). Chiude questa sezione un corposo studio del biblista lucano don Vincenzo Appella dal titolo "L’uomo biblico: un migrante chiamato all’accoglienza".

Nella "Voce della Migrantes" (III parte) i vari direttori della Fondazione della CEI prendono posizione sui problemi del settore di competenza. Non manca una puntuale analisi della legge Bossi-Fini della Dr.ssa P. Scevi, docente del Diritto delle Migrazioni presso l’Università Cattolica di Milano.

La IV parte è la più impegnativa perché offre studi e ricerche di alcuni esperti sulle varie forme del migrare, con un particolare riferimento alla regione lucana. Vengono analizzate le cause dell’emigrazione lucana (Prof. L. Attorre-Potenza), le dinamiche di mutamento e di persistenza culturale nell’emigrazione postunitaria della regione (V. Alliegro-Viggiano), le luci e le ombre di una migrazione che ha sempre accompagnato la storia della Basilicata (Dr. D. Cappiello-Matera). In "La donna lucana in emigrazione" la Prof.ssa M. Schirone presenta plasticamente il ruolo determinante della donna in emigrazione, per lo più sottaciuto, soprattutto nel mantenere e tramandare i valori culturali più validi e profondi. Per quanto riguarda gli immigrati, don P. Nolè, coordinatore regionale della Caritas, descrive il ruolo educativo e di promozione sociale svolto dalla Caritas. Seguono due interessanti esperienze di successo e di riuscita accoglienza, una comunitaria a Rotondella (V. Palmieri) e l’altra di un "imprenditore" (Dr. D. Cappiello). Non vengono dimenticati i settori minori della mobilità: come i Rom e Sinti, la cui presenza a Melfi viene descritta da S. Ciampa, i fieranti e circensi con l’interessante e forse unica esperienza del clown Montatori e l’attività dei marittimi a Matera (don V. Iacovino).

L’ultima sezione, la quinta, è la più viva, perché presenta alcune personali esperienze di emigrati lucani, dopo aver descritto i tratti dell’emigrazione grassanese nel mondo (C. Montano). Ed allora possiamo conoscere l’impegno di due "missionari degli emigrati" in Germania, - don V. Bernardo di Tursi ad Ingolstadt e di don C. Ferrarese di Brienza da oltre trenta anni a Gevelsberg-Essen nella Ruhrgebiet; l’impegno umano e cristiano di laici a favore della comunità italiana e locale, nella persona della sig.ra M. R. Lamanna di Tricarico ad Offenbach (D) e della fam. Franco ed Aurora Emma di Bernalda (MT) ad Oegstgeert (NL), come della fam. Michele e Betty La Salvia di Tramutola a San Paolo in Brasile.

Questo numero speciale di "Quaderno Migrantes" può essere ordinato alla Migrantes tramite telefono (06/66398452) o via e-mail: segreteria@migrantes.it. (Migranti press/Inform)


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