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INFORM - N. 216 - 13 novembre 2002

Mantica: l’Italia in aiuto dell’Etiopia colpita dalla siccità

ROMA - Il governo italiano è stato tra i primi a rispondere all'appello lanciato dall’Etiopia per la siccità che ha colpito le aree orientali del paese, minacciando di penuria alimentare quasi sei milioni di persone. "Si tratta di un'emergenza che la comunità internazionale già conosceva" ha dichiarato il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica. "Questo, naturalmente, non sminuisce l'entità del problema, tutt'altro. Siamo in contatto con quel governo, col quale abbiamo sempre avuto ottimi rapporti, e faremo la nostra parte".

L'Italia ha concesso un contributo di tre milioni di euro al Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (PAM). Metà del contributo è destinato all’acquisto di integratori alimentari a favore delle popolazioni delle regioni di Afar, Somali e Amhara; l’altra metà alla riabilitazione di infrastrutture idrauliche, anche tramite alcune organizzazioni non governative italiane operanti in quelle zone (Coopi, Lvia, Cisp).

"Gli accordi di aiuto già sottoscritti sono numerosi, ma naturalmente occorre pensare, nell'immediato, alla prima necessità provvedendo con aiuti alimentari. Poi, penseremo alle infrastrutture, fiduciosi nei programmi che abbiamo in corso", ha sottolineato il Senatore Mantica.

Oltre all’attuale intervento di emergenza, l'Italia è particolarmente attiva per migliorare le condizioni di sicurezza alimentare della popolazione etiopica. Il 1° ottobre il Ministero degli Esteri ha approvato la costituzione di un fondo presso la Banca Mondiale per finanziare il progetto "Partecipazione al programma nazionale di sicurezza alimentare", con uno stanziamento di 4,6 milioni di euro. Il governo italiano sostiene inoltre dal 1998 un programma di sviluppo rurale volto a garantire un aumento della produttività agricola e, quindi, un miglioramento delle condizioni di vita nelle aree rurali del paese.

L’emergenza siccità si estende anche all'Eritrea: in suo favore il governo italiano ha erogato un distinto contributo di 1,5 milioni di euro allo stesso Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite. (Inform)


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