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INFORM - N. 216 - 13 novembre 2002

Toscani nel mondo - L'assessore Zoppi ha incontrato a New Orleans i giovani toscani: "Noi, americani e toscani, frutto dell'interculturalità"

Presenti 20 ragazzi canadesi e statunitensi. Tra i temi discussi, lo studio di lingua e cultura italiana

FIRENZE - L'interculturalità, intesa come riconoscimento, accettazione, rispetto e, soprattutto, conoscenza delle altre culture è stata al centro della pre-conferenza dei giovani toscani del Nord America, un’importante tappa del percorso che porterà, nell'aprile 2003, alla Conferenza mondiale dei giovani toscani. All'incontro, che si è tenuto sabato 9 novembre a New Orleans, in Louisiana, ha partecipato l'assessore regionale Mariella Zoppi, presidente del Consiglio dei toscani all'estero, assieme ai consiglieri regionali Giuliana Baudone e Marco Carraresi, al vicepresidente vicario Lorenzo Murgia, al cordinatore continentale Carlo Mannocci, alla delegata del Sindaco di New Orleans Giorgina Nadas ed il console onorario Arnaldo Partesotti.

"Dopo il successo della pre-conferenza di Perth, in Australia - ha detto l'assessore Zoppi - sono stata felice di ritrovare anche in America lo stesso clima di gioia ed intresse. Alla discussione hanno partecipato venti ragazzi canadesi e statunitensi, tutti figli o nipoti di emigrati toscani. Nonostante si tratti di giovani nati e cresciuti nel Paese di residenza, in loro è comunque forte l'interesse per la Toscana, vorrebbero avere maggiori contatti con la Regione e con coetanei toscani, frequentare corsi di lingua e cultura toscana. Questi ragazzi rappresentano il futuro delle associazioni Toscane nel mondo, e da quanto ho potuto fino ad oggi vedere questo futuro si prospetta roseo".

I delegati presenti alla pre-conferenza dei giovani Toscani del Nord America hanno colto l'occasione per elaborare un documento sul valore dell'interculturalità: "Interculturalità vuol dire essere capaci di vivere nel contesto di una cultura dominante assieme a diverse culture minori - recita il testo - Noi stessi, essendo nord americani e toscani, siamo prodotti dell'interculturalità e possiamo dire che traiamo un grande beneficio da questa mescolanza. La nostra attenzione e comprensione per le altre culture è potenziata da questa nostra doppia appartenenza, le fondamenta di queste due diverse culture ci rendono più aperti e creano una nuova solidarietà, ma la cosa più importante è che la conoscenza delle nostre radici ci rende orgogliosi". (pp-Inform)


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