* INFORM *

INFORM - N. 215 -12 novembre 2002

Da "Rinascita", Svizzera

Trasferimento dei contributi dall`Avs all`Inps. Emanate le direttive applicative della legge 31 luglio 2002, ma il nostro impegno continua

Se qualcuno della Roma che conta (Ministri, politici seri, dirigente dell`INPS) mi avesse chiesto di esprimere un desiderio da esaudire nella ricorrenza del mio compleanno che ho festeggiato il 27 ottobre scorso non avrei avuto difficoltà o esitazioni di sorta a rispondergli. Gli avrei chiesto di contribuire a far sì che la realizzazione del mio desiderio appagasse il contributo dei circa dodicimila connazionali che sottoscrissero la Petizione e l`impegno appassionato, concreto, costante ed equidistante di coloro (quali Luigi Giustiniani, Paolo Rizza, Franco Giorno, Stefano Franceschini, ecc…), da oltre tre anni, profondono per la soluzione del più ottimale possibile del gravoso problema provocato dal blocco del trasferimento dei contributi dall`AVS all`INPS, ma che soprattutto ponesse fine all`angosciosa attesa di varie migliaia di famiglie italiane che vivono in terra elvetica.

Calma, caro lettore! E innanzi tutto, calma cecchini! Non sparate (nel senso metaforico, s`intende) infauste condanne! Il tenere i piedi per terra non mi ha permesso né mi permetterà mai nemmeno di sognare che qualcuno della Roma che conta mi interpelli per esaudire un mio desiderio. Ma, come spesso capita solo nelle favole, anche se un giorno dopo il mio compleanno, il mio desiderio si è avverato: il dottor Antonio Prauscello, il 28 ottobre scorso, per conto dell`Inps, rende pubbliche le direttive applicative dell`articolo 3 del decreto-legge 11 giugno 2002, n.108, convertito, con modificazioni, in Legge 31 luglio 2002, n.172, recante disposizioni urgenti in materia di occupazione e previdenza. Non so se il dottor Antonio Prauscello verrà mai a conoscenza di questo mio scritto (assicuro che il mio non è ruffianesimo), però, pur non ricoprendo, io nessuna carica elettiva o istituzionale, mi compiaccio della sua nomina a direttore generale dell`Inps e dell`aver interpretato il predetto articolo 3 con spirito favorevole agli aventi diritto. Grazie, dottor Prauscello, e auguri di buon lavoro!

L`emanazione delle direttive applicative del su detto articolo 3 certamente ha inflitto un`altra fitta al cuore (spero solo metaforicamente) agli pseudo difensori degli Italiani in Svizzera, ai voltagabbana e alle marmotte della marcia su Berna che hanno affrontato il problema solo per meschino arrivismo personale, per salvaguardarsi egoisticamente la propria poltrona o per pura propaganda di partito.

A me, come alla stragrande maggioranza dei miei lettori, ciò dispiace, ma la zappa sui piedi se la sono data da soli. Di questo non mancherà l`occasione di scrivere anche in avvenire però i Gianfranco Gazzola, gli Antonio Giacchetta, i Dino Nardi (guarda caso, tutti ulivisti e operatori di patronato), ecc… dimostrino pubblicamente e, perché nò, a mezzo stampa dove avevano appreso la notizia che il connazionale avrebbe dovuto avere accreditato all`Inps almeno un anno di contributi.

Uomini di… malafede, mi dispiace per voi, ma spero che la vostra errata predica o profezia (scegliete voi!) vi serva da lezione.

Intanto noi, caro lettore, leggiamoci attentamente le sottostanti importanti informazioni dedotte dalla circolare INPS n.162, pubblicata il 28 ottobre.

Premesso che l`entrata in vigore dell`Accordo fra la Comunità europea e la Confederazione elvetica ha fatto decadere, a decorrere dal 1. giugno 2002, la possibilità di trasferire i contributi svizzeri nell`assicurazione italiana.

Con l`art. 3 del decreto-legge n.108 dell`11 giugno 2002, convertito con Legge n.172 del 31 luglio 2002, il legislatore ha voluto tutelare i cittadini italiani che, dal primo giugno 2002 fino al 31 dicembre 2003, rientrano definitivamente in Italia in stato di disoccupazione consentendo il raggiungimento del diritto a pensione sulla base dell`anzianità contributiva fatta valere anche in Svizzera e delle retribuzioni pensionabili italiane, espongo qui di seguito alcune informazioni inerenti alle direttive applicative emanate dall` Inps il 28 ottobre 2002.

Chi potrà beneficiare della suddetta normativa?

Potranno beneficiarne i cittadini italiani rientrati definitivamente in Italia in stato di disoccupazione dall` 1 giugno 2002 fino al 31 dicembre 2003 che:

a) hanno perfezionato il requisito contributivo ed anagrafico;

b) hanno svolto l`ultima attività lavorativa in Svizzera;

c) hanno e mantengono definitivamente la residenza in Italia;

d) non siano rioccupati in Italia dopo la cessazione dell`attività in Svizzera;

e) risultano iscritti nelle liste ordinarie di collocamento;

f) possono far valere, all`1 giugno 2002, almeno un contributo settimanale italiano, comunque accreditato (lavorativo, militare o volontario).

2 - Prestazioni

L`Inps erogherà le stesse prestazioni e le stesse entità che erano previste dal previgente Accordo bilaterale italo-svizzero.

In attesa della riliquidazione in regime comunitario, la pensione così calcolata, se necessario, potrà essere integrata al trattamento minimo in presenza delle condizioni richieste dalla legge per le pensioni liquidate in regime nazionale e cioè procedendo all`accertamento reddituale previsto dall`articolo 6 della legge n.638/83.

3 - Ricalcolo della pensione in regime comunitario

Il ricalcolo della pensione in regime comunitario (pro-rata) avviene:

a) dal mese successivo al compimento dell`età prevista dall`ordinamento svizzero per conseguire la pensione di vecchiaia.

b) dal mese successivo al trasferimento fuori dal territorio italiano;

c) dalla data di rioccupazione;

d) dalla data di decorrenza della pensione svizzera, nel caso in cui sia richiesta e ottenuta prima del compimento dell`età pensionabile ordinaria.

In assenza del requisito minimo di un anno di contributi italiani, in applicazione dell`articolo 48 del Regolamento CEE n.1408/71, nelle ipotesi sopra descritte la pensione sarà revocata ed il periodo contributivo italiano, inferiore all`anno, sarà preso in considerazione dalla Svizzera per il diritto e la misura della pensione erogata a suo carico.

4 – Pensioni di reversibilità

Le prestazioni previste dalla su detta normativa sono riconosciute solo nei confronti dei diretti interessati.

Nei confronti dei superstiti del lavoratore, deceduto prima del compimento dell`età pensionabile svizzera, già titolare della pensione liquidata ai sensi della norma stessa, sarà liquidata l`aliquota della pensione del dante causa riliquidata ai sensi dei regolamenti comunitari alla data del decesso.

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Il nostro impegno di solidarietà per tutti coloro che il problema lo vivono sulla propria pelle continua (non potrebbe essere altrimenti) affinché il Governo, il più presto possibile, tenga fede agli impegni assunti al Senato, il 24 luglio scorso, accettando gli Ordini del giorno G3.100 e G3.101 che, tra l`altro, prevedono la proroga fino al 31 dicembre 2007 del trasferimento virtuale dei contributi dall` Avs all`Inps.

A tal fine l`on. Francesco Moro, presidente del gruppo della Lega Nord Padania al Senato, ha già sollecitato l`on. Roberto Maroni, Ministro del Lavoro e delle politiche sociali. (Antonio Lanza, membro del Comitato per la Petizione)

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