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INFORM - N. 215 -12 novembre 2002

Finanziaria: respinti gli emendamenti dell’Ulivo. Saranno ripresentati al Senato

ROMA – Il senatore Franco Danieli, responsabile per gli Italiani all’estero della Margherita, l’on. Gianni Pittella, responsabile per gli Italiani nel mondo dei DS, e Norberto Lombardi, coordinatore del Forum per gli Italiani nel Mondo, intervengono dopo l’approvazione da parte della Camera della Finanziaria. "La maggioranza di centro-destra - affermano in una nota - ha respinto tutti gli emendamenti migliorativi delle misure previste in Finanziaria per gli italiani all’estero ed ha confermato, in particolare, il sistema di accertamento dei redditi prodotti in loco, che rischia di vanificare, soprattutto nei paesi dell’America Latina, l’ottenimento delle somme relative al trattamento minimo di pensione. Il governo, a sua volta, non ha preso in alcuna considerazione gli emendamenti presentati tardivamente dal Ministro Tremaglia in conformità delle richieste ripetutamente avanzate dal CGIE.

"Unico risultato - spiegano Danieli, Pittella e Lombardi - un ordine del giorno, che impegna il governo ad erogare anche agli italiani residenti all’estero i benefici previsti dalla precedente Finanziaria in ordine al milione per le pensioni minime. Agli effetti pratici, l’ordine del giorno potrà produrre qualche risultato solo se sarà inserito in Finanziaria in occasione dell’imminente passaggio al Senato. Esso prevede, per altro, l’eventuale erogazione a partire dal 30 settembre 2002 (mentre per tutti gli altri il decorso è iniziato il 1° gennaio 2002) e subordina il calcolo delle somme alla riparametrazione del tetto con riferimento al locale costo della vita. Il che, in parole povere, impedirà a tutti i pensionati residenti in America Latina di raggiungere effettivamente il milione. All’ordine del giorno si è giunti dopo che era stato respinto un emendamento presentato dagli onorevoli Calzolaio e Castagnetti e da altri deputati dell’Ulivo, mirante a garantire il pieno riconoscimento dei diritti dei pensionati all’estero, a partire dal 1° gennaio 2002.

"Prescindiamo – aggiungono -, mentre la Finanziaria è ancora in cammino, da qualsiasi polemica o valutazione di parte, delle quali in verità non mancherebbe materia, per senso di responsabilità verso gli italiani all’estero e per fare ogni possibile tentativo di vincere le chiusure e il disinteresse che finora si sono manifestati nei loro confronti. Annunciamo che i parlamentari dell’Ulivo riproporranno anche al Senato un pacchetto di emendamenti migliorativi e saranno pronti a confrontarsi in modo aperto e costruttivo con il governo e con i gruppi della maggioranza al fine di migliorare sostanzialmente le soluzioni previste, che sono ancora lontane dalle attese e dalle richieste avanzate dal CGIE". (Inform)


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