* INFORM *

INFORM - N. 213 - 8 novembre 2002

Grande mostra retrospettiva di Giorgio Morandi a Lisbona

LISBONA - Mercoledì 6 Novembre, nella sede della Fondazione Arpad Szenes-Vieira da Silva di Lisbona, è stata inaugurata la prima retrospettiva di Giorgio Morandi in Portogallo. La mostra, organizzata dalla Fondazione e dal Museo Morandi di Bologna, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, ha ottenuto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero portoghese della Cultura.

Alla cerimonia inaugurale, presieduta dall’Ambasciatore d’Italia Michele Cosentino, sono intervenuti il Ministro portoghese della Cultura, Pedro Roseta, gli assessori alla Cultura dei Comuni di Bologna e di Lisbona, Marina Deserti e Manuela Pinto Barbosa,la portavoce del Presidente della Galleria D’Arte Moderna di Bologna, Maria Letizia Cocchieri Costantini, il Direttore del Museo Morandi, Peter Weiermair, nonché una folta delegazione di prestatori e di membri dell’Associazione "Amici del Museo Morandi". Tra il pubblico, accorso numerosissimo, si sono notate varie personalità di spicco della vita artistica e culturale locale e una significativa partecipazione di esponenti della comunità italiana residente.

La mostra, costituita da 60 opere, tra dipinti, disegni e incisioni provenienti, oltre che dalla collezione del Museo Morandi anche dal Museo degli Uffizi, dal Museo d’Arte Contemporanea di Firenze, dalla Galleria dello Scudo di Verona e da importanti collezioni private, prima tra tutte quella di Claudia Gian Ferrari, intende presentare, per la prima volta in Portogallo, la produzione artistica del grande pittore bolognese dal 1914 al 1963.

Messa in grande risalto dalla stampa locale e resa possibile dalle generose sponsorizzazioni di Aziende italiane quali le Assicurazioni Generali, la Fiat e l’Alitalia, la mostra rimarrà aperta sino al 26 gennaio 2003. Essa si avvale di un pregevole catalogo bilingue che riproduce tutte le opere esposte e presenta testi critici di Claudia Gian Ferrari, Michael Semff e Peter Weiermair. (Inform)


Vai a: