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INFORM - N. 213 - 8 novembre 2002

ISTAT - Pubblicato l'Annuario Statistico del 2002

Tra i dati salienti anche le anticipazioni del 14° Censimento Generale della Popolazione. Le nascite inferiori ai decessi, ma i residenti non diminuiscono grazie ai movimenti migratori.

ROMA - Anche quest'anno l'Istat ha pubblicato i dati dell'Annuario Statistico italiano. Una guida a carattere generale, formata da ventisei capitoli, che fornisce fondamentali informazioni statistiche sulle caratteristiche ambientali, demografiche, sociali ed economiche del nostro Paese e che, nell'edizione di quest'anno, è stata completata dalle rilevazioni provvisorie del 14° Censimento Generale della popolazione. Per rendere più facile la consultazione del volume, di oltre 700 pagine, ciascun capitolo è stato inoltre completato da commenti esplicativi, atti ad agevolare la comprensione e ad avvicinare alle tematiche trattate anche un pubblico di "non specialisti". Per questa edizione, disponibile anche su memoria elettronica, sono stati infine ulteriormente migliorati gli strumenti per l’approfondimento metodologico e bibliografico.

Dallo studio dell'Istituto Nazionale di Statistica è in primo luogo emerso come a tutt'oggi, nonostante le nascite siano inferiori ai decessi, il numero dei residenti continui ad aumentare per effetto dei flussi migratori. Alla fine del 2001 l’incremento dei residenti, ricavato dalla somma del saldo negativo del movimento naturale (-12.963 unità) con il saldo positivo del movimento migratorio (+124.611), ha infatti raggiunto la quota delle 111.648 unità. Una società sempre più multietnica dunque - rispetto al 1991 la presenza degli stranieri in Italia è oggi praticamente triplicata (987.363 unità) - dove, sebbene i matrimoni appaiano nettamente in calo rispetto al 2000 (il tasso di nuzialità nel 2001 si è attestato intorno al 4,5 per mille) il numero medio dei figli per donna, pari all'1,23, è rimasto sostanzialmente invariato. A conferma di una certa staticità della società si registra inoltre un allungamento della vita media, che ha raggiunto gli 82,9 anni per le donne e i 76,8 anni per gli uomini, ed un ulteriore incremento dell’indice di vecchiaia che raggiunge il 127,1%. In questo contesto dai dati provvisori dal 14° Censimento Generale si evidenzia inoltre come a tutt'oggi la popolazione del nostro Paese (56.305.568) sia caratterizzata da un elevato numero di donne, oltre 29 milioni, da una capillare dislocazione sul territorio - il 72% dei comuni italiani hanno meno di 5.000 abitanti - e da una riduzione della composizione numerica delle famiglie che nella media risultano composte da 2,6 unità. Per quanto riguarda invece le abitazioni a tutt'oggi sono state rilevate più di 26 milioni di case di cui oltre 21 milioni risultano occupate. Secondo i dati dell'annuario statistico ammontano inoltre a quasi nove milioni gli alunni che, nell'anno scolastico 2000 -2001 - hanno frequentato le scuole italiane, con un incremento di 30.000 unità rispetto all'anno precedente. In aumento anche il tasso complessivo della scolarizzazione che, per le scuole materne ed elementari, si avvicina al 100%.

Nell'ambito universitario il numero delle immatricolazioni, dopo anni di costante flessione, è tornato a salire (+ 310.686 unità), con un aumento complessivo del 5% rispetto al precedente anno accademico. Nel 2001 anche il ritmo di crescita dell’occupazione, già sostenuto nel biennio precedente, ha mostrato un ulteriore incremento. Il numero degli occupati (la crescita si è concentrata nei settori del terziario, delle costruzioni e dell'agricoltura) ha infatti superato i 21 milioni (+2,1%), mentre il tasso di disoccupazione medio del 2001 è stato del 9,5%. In questo periodo, per quanto riguarda la sanità, diminuiscono invece sia il numero dei posti letto (4,9 ogni mille abitanti), sia la quantità, con 500 mila unità in meno, e la durata delle degenze . Nonostante si registri una costante riduzione dei fumatori (23,7% della popolazione), le più frequenti cause di morte restano comunque le malattie circolatorie ed i tumori.

Nell'ambito della giustizia si registra invece un leggero calo dei delitti denunciati (-2%) e un aumento della popolazione carceraria (+3,2%). Per quanto concerne infine le attività culturali e sociali dallo studio viene evidenziato un italiano sempre più interessato al cinema (49,5% delle preferenze) ed al mondo della cultura. Nel 2001 la quota delle persone che si sono recate ai musei ed alle mostre, pari al 28%, ha infatti eguagliato quella degli appassionati sportivi. Tra le mura domestiche continua invece prevalere l'intrattenimento televisivo, - sul piccolo schermo sono sempre i film e le fiction gli spettacoli più seguiti - anche se si registra un lieve aumento delle persone che si dedicano alla lettura dei giornali (57%) e dei libri (49,9%). (Lorenzo Zita-Inform)


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