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INFORM - N. 212 - 7 novembre 2002

Le perplessità della Svizzera: libera circolazione anche per i nuovi paesi dell’Unione Europea?

BERNA - La Commissione Europea ha sorpreso la Svizzera per la velocità con cui intende realizzare la modifica degli accordi bilaterali per potervi includere anche i 10 paesi che nel 2004 entreranno a far parte dell’Unione Europea. Mentre per quest’ultima il cambiamento appare come un ovvio passaggio tecnico - gli accordi con la Svizzera dovranno essere validi per tutti i paesi che compongono l’UE - la Confederazione Elvetica si vede confrontata con un tema politico non di secondaria importanza. Allargare la libera circolazione a 10 nuovi paesi (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Lettonia, Estonia, Lituania, Malta e Cipro) è una decisione che sottostà al referendum facoltativo e non è certo una scelta che gode di grande popolarità tra gli elettori, se si considerano i già forti timori che buona parte degli svizzeri ha nei confronti dell’UE.

La Commissione Europea intende fare da mediatrice tra la Confederazione e i 10 futuri Stati dell’Unione e arrivare ad una conclusione delle trattative già nei primi mesi del 2003. La Svizzera cercherà probabilmente di guadagnare tempo. (Luisa Deponti-CSERPE-Inform)


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