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INFORM - N. 211 - 6 novembre 2002

Lubbers (UNHCR): "il voto in Svizzera potrebbe tradursi in un totale rifiuto dei rifugiati"

GINEVRA - L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Ruud Lubbers, si è detto preoccupato per la proposta di modificare la legislazione in materia d'asilo in Svizzera. Se il 24 novembre tale iniziativa verrà approvata, potrebbe rendere il sistema d'asilo svizzero uno dei più restrittivi dell'intero mondo industrializzato. Un funzionario dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha inoltre criticato la campagna a sostegno dell'iniziativa giudicandola "altamente mistificatoria". Tra le priorità della proposta, avanzata dallo Swiss People's Party, vi è l'istituzione di una lista di paesi ritenuti sicuri - che includerebbe presumibilmente tutti i paesi confinanti con la Svizzera - e il respingimento sommario di tutti coloro che per arrivare nella Confederazione avranno attraversato questi paesi. La maggior parte dei richiedenti asilo che rimarrebbe in Svizzera, inoltre, riceverebbe un'assistenza minima.

"Se gli elettori svizzeri voteranno a favore dell'iniziativa, il risultato sarebbe che ogni rifugiato che arriva in Svizzera via terra verrebbe respinto senza riserve - per quanto fondata possa essere la sua motivazione" ha affermato Lubbers. "Poiché la grande maggioranza dei rifugiati che arriva nel paese, vi giunge via terra, questo significa che in sostanza la Svizzera chiuderebbe le proprie frontiere a coloro che fuggono da persecuzioni, atrocità, massacri o tortura".

Raymond Hall - un alto funzionario dell'Agenzia dell'ONU per i Rifugiati, che ha la sua sede internazionale a Ginevra - ha dichiarato che nella pratica tale provvedimento trasferirebbe la responsabilità di determinare l'autenticità delle richieste d'asilo ai paesi limitrofi, senza alcuna garanzia preventiva circa la disponibilità di tali paesi a cooperare. Hall, direttore dell'Ufficio dell'UNHCR per l'Europa, ha evidenziato come i vicini della Svizzera - anch'essi interessati da più o meno ingenti flussi di richiedenti asilo - non si sono mostrati disposti ad accettare questo atto, radicale e unilaterale. "Con simili infondate premesse, l'iniziativa è probabilmente destinata a produrre più inconvenienti di quanti non ne risolva", ha aggiunto.

L'UNHCR riconosce che diverse persone tentano di utilizzare il sistema d'asilo semplicemente per accedere al mercato del lavoro svizzero - un problema riscontrabile anche in altri paesi dell'Europa occidentale - e sostiene i ragionevoli tentativi di ridurre tali abusi, a patto che questi non compromettano la protezione dei molti rifugiati autentici e richiedenti asilo con fondate motivazioni che ogni anno arrivano in Svizzera. L'UNHCR ritiene che la nuova procedura DUO del Governo elvetico, in vigore dallo scorso agosto, sia una delle misure che meriti sostegno. In base a tale procedura, le autorità presenti nei centri di accoglienza svizzeri dovrebbero essere in grado di identificare rapidamente ed escludere i richiedenti asilo le cui motivazioni siano insufficienti o manifestamente infondate entro 15 giorni dal loro arrivo in Svizzera, pur non inficiando il fondamentale diritto di ogni individuo di chiedere asilo e di poter esporre le proprie ragioni. Tuttavia, se il 24 novembre gli elettori voteranno a favore della proposta, la procedura DUO diverrà inefficace prima ancora di poter produrre i propri effetti.

"In base alle linee-guida dell'UNHCR, rifiutarsi di ascoltare le motivazioni dei richiedenti asilo per il solo fatto di aver percorso una certa rotta, è inaccettabile" ha affermato Lubbers. "Nessun altro paese europeo ha fatto altrettanto. Troverei estremamente preoccupante se la Svizzera, con la sua solida tradizione umanitaria, si trasformasse nel paese europeo più ostile verso i rifugiati". (Inform)


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