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INFORM - N. 209 - 4 novembre 2002

Commissione Continentale del CGIE per i Paesi anglofoni extraeuropeo

Documento su "Intelligenza e potenzialità: la nuova diaspora del talento italiano nel mondo"

FILADELFIA – Dal 28 al 30 ottobre si è riunita a Filadelfia la Commissione Continentale del CGIE per i Paesi anglofoni extraeuropei. Tema dei lavori della prima giornata, dedicata agli USA, è stato: "Intelligenza e potenzialità: la nuova diaspora del talento italiano nel mondo", con interventi dei cinque Consiglieri CGIE degli Stati Uniti (Domenico Delli Carpini, Domenico Mancini, Silvana Mangione, Gastone Orefice, Giovanni Zuccarello). Sull’argomento è stato approvato il seguente documento.

Da molti anni ormai è universalmente riconosciuto che lo sviluppo dei Paesi economicamente più avanzati è basato sull’utilizzo sempre più intenso di scienza e tecnologia. Il valore aggiunto fornito dagli inputs tecnologici nel complesso produttivo è obbligatorio rispetto alla produzione a bassi costi di mano d’opera possibile nei Paesi più poveri.

Basterebbe l’acquisizione di questi principi per rendere automatica, anche in Italia, una maggiore attenzione nei riguardi di S&T e di coloro che vi operano sia che lo facciano in Italia che all’estero, acquisendo in tale maniera un inestimabile patrimonio di cui il nostro Paese potrebbe fare tesoro. La prima azione conseguente dovrebbe essere, quindi, l’aumento dei finanziamenti alla ricerca, passati da circa l’1.5% del PIL della prima metà degli anni ’90 all’attuale 1%, rispetto alla media del 2% dei Paesi dell’Unione Europea. Questa situazione, assieme ad altri fattori strutturali, ha fatto sì che i ricercatori italiani siano diventati una parte essenziale della globalizzazione del sapere culturale e scientifico in atto. Tuttavia questa circolazione di intelletti è avvenuta in modo prevalentemente unidirezionale allontanando dall’Italia giovani e promettenti scienziati attratti da situazioni di eccellenza presenti in altri Paesi. Ciò è avvenuto grazie al riconoscimento del livello di preparazione culturale ed universitaria acquisito in Italia. Le scarse risorse finanziarie, la relativa inadeguatezza dei processi di selezione (sia nel personale che nei progetti) e dell’intervento privato nella R&S, hanno impedito la realizzazione di un numero soddisfacente di Centri di eccellenza riconosciuti tali a livello internazionale e che quindi possano attirare scienziati sia italiani che stranieri.

Facendo tesoro delle analisi approfondite delle cause strutturali, oggetto di precedenti simposi e convegni (1,2,3) ed oggi richiamate, si è svolto un dibattito incentrato sulle possibili e concrete misure che facilitino la circolazione intellettuale e che pertanto producano un beneficio per il nostro Paese.

E’ emersa la forte disponibilità dei ricercatori a contribuire allo sviluppo della scienza italiana condividendo con l’Italia il loro grandissimo patrimonio culturale e scientifico.

Per realizzare questo obiettivo si è identificata la necessità di conoscere nella maniera più completa possibile la presenza ed il profilo dei ricercatori e degli scienziati italiani nel mondo. Si auspica che si adottino strumenti informatici (data base, sito internet, ecc.) per permettere la formazione di un quadro geografico/disciplinare delle risorse e delle iniziative della comunità scientifica italiana all’estero, anche in quei paesi nei quali il processo non sia ancora iniziato. Questo strumento, integrato da contatti personali e opportunamente divulgato nel mondo accademico ed industriale italiano, offrirà l’accesso alle risorse intellettuali italiane nel mondo.

Si è riproposta, inoltre, l’opportunità di coinvolgere questa comunità, per esempio con la creazione di un Comitato consultivo scientifico permanente già proposto durante la Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo (2), a contribuire allo sviluppo scientifico e tecnologico del Paese.

Questa Commissione Continentale, allargata agli Esperti invitati a partecipare, ritiene che le iniziative sopra indicate siano facilmente realizzabili e possano dare un importante impulso al conseguimento a breve termine di molti degli obiettivi individuati dalla comunità scientifica.

Documenti citati:

1) Simposio su "The Immigration of Italian Scientists in the USA: Brain Drain or Global Impact?" Casa Italiana Zerilli Marimo , New York 1997

2) Atti della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo; Laboratorio Scientifico, Frascati Dicembre 2000

3) Simposio su " Scientific Research, Academia and Business. A way for a new Made in Italy" Casa Italiana Zerilli Marimo, New York Gennaio 2002

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