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INFORM - N. 207 - 31 ottobre 2002

Tremaglia: "Agli italiani all’estero il minimo pensionistico. Ne hanno pieno diritto, potrebbero anche fare cause giudiziarie"

ROMA - Ricordando l’articolo 38 della legge 448/2001, il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha chiesto, con un emendamento alla Legge Finanziaria, che venga riconosciuto, a partire dal 2002, il raggiungimento del tetto di 516,46 euro come adeguamento ai minimi pensionistici.

"Allo stato - ha spiegato il Ministro - il fondo Inps paga 123 euro; è indispensabile erogare la differenza per arrivare fino a 516. A questo trattamento hanno diritto 165mila connazionali. Il pagamento - ha proseguito Tremaglia - dev’essere effettuato dall’Inps. Il costo dell’operazione ammonta a circa 360 miliardi di vecchie lire".

Tremaglia ha ricordato al Governo "che questo è un atto dovuto. Le risorse finanziarie esistono, sono quelle dell’Inps. Sono convinto che questo atto di giustizia sarà compiuto, anche perché gli italiani nel mondo ne hanno pieno diritto. Sotto questo aspetto, nel caso in cui la richiesta non venisse soddisfatta, ci si potrebbe muovere anche avviando cause civili, sicuramente vincenti".

Tremaglia ha anche sottolineato che vi è stato un emendamento improprio approvato dalla Commissione Bilancio, che prevede di finanziare le istituzioni con il denaro del Ministero degli Esteri. "Questa decisione della Commissione - ha concluso Tremaglia - evidentemente dovrà essere rivista". (Inform)


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