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INFORM - N. 206 - 30 ottobre 2002

Il Presidente della Toscana sulla Convenzione sul futuro dell’Europa

Martini: "La proposta di Giscard è un significativo passo avanti. E’ ora compito di governi, regioni e città riempirla di contenuti"

FIRENZE - E’ un significativo passo avanti, per Claudio Martini, la prima proposta di Trattato costituzionale presentata da Valéry Giscard d’Estaing alla Convenzione: "Una traccia - ha detto il presidente della Toscana, membro osservatore della Convenzione - che potrà consentire a governi, Regioni e città di lavorare insieme per riempirla di contenuti e di valori, per costruire un’Europa più forte e autorevole, capace di fronteggiare i fenomeni del terrorismo, della guerra, delle grandi questioni ambientali. Dopo otto mesi di lavoro - ha detto ancora Martini - abbiamo finalmente un testo sul quale misurarci: si tratta di un indice, di uno ‘scheletro’ corredato da una descrizione sommaria, non certo di un testo definito sul quale è oggi il caso di dare giudizi di merito. Sta a noi, al nostro lavoro, far sì che i contenuti del futuro Trattato siano il più possibile aderenti a quello che i nostri cittadini si attendono da questa grande Europa a 25. Per questo in Toscana il governo e il parlamento regionale hanno dato vita ad un Forum della Convenzione, aperto alla partecipazione di tutte le espressioni della società, che ha proprio il compito di raccogliere le esigenze dei nostri cittadini. Sarà questo il contributo originale della Toscana, il modo per raccogliere le istanze della società e conferire maggiore autorevolezza alla nostra presenza in Convenzione. Sarà questo il modo per portare un nostro particolare contributo alla richiesta di maggiore democrazia e partecipazione, per avvicinare i cittadini all’Europa".

Martini è anche intervenuto all’Assemblea della Conferenza delle assemblee legislative regionali, che si è svolta a Bruxelles negli stessi giorni della Convenzione. A questo appuntamento il presidente della Toscana si è presentato nella veste di coordinatore delle 74 regioni europee dotate di poteri legislativi (tutte le regioni tedesche, belghe, austriache e spagnole, oltre alla Scozia e al Galles, alle Azzorre e a Madera e alla regione finlandese di Aaland). Portando il saluto dei governi regionali, Martini ha sottolineato come le proposte dei parlamenti sostanzialmente coincidano con quelle dei governi regionali e ha invitato una rappresentanza delle assemblee a partecipare, i prossimi 14 e 15 novembre, ai lavori della Conferenza annuale delle Regioni con poteri legislativi, dalla quale dovranno scaturire le proposte delle 74 regioni alla Convenzione. (Inform)


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