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INFORM - N. 205 - 29 ottobre 2002

A Trieste si sono riuniti i Ministri degli Esteri dell’Iniziativa adriatico-ionica

TRIESTE - Il 29 ottobre, su invito del Ministro degli Affari Esteri ad interim Silvio Berlusconi, si è svolta a Trieste una riunione informale dei Ministri degli Esteri dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI), di cui l'Italia detiene la presidenza di turno. All’incontro hanno partecipato i Ministri degli Affari Esteri dell’Albania Ilir Metha, della Bosnia Erzegovina Zlatko Lagumdzija, della Croazia Tonino Picula, della Slovenia Dimitri Rupel e della Yugoslavia Goran Svilanovic. La Grecia è stata rappresentata da Tassos Giannitsis, Ministro aggiunto degli Affari Esteri.

L'incontro ha fornito l’occasione per prendere atto dei progressi compiuti nella cooperazione reciproca e si è incentrato sull'ulteriore rafforzamento dei legami esistenti, alla luce delle aspirazione dei popoli della regione e dei passi compiuti verso l'integrazione del continente europeo. Le Delegazioni hanno preso atto del continuo miglioramento del clima politico nel sud-est europeo. Esse hanno altresì riconosciuto i progressi registrati nel campo della lotta alla criminalità ed ai traffici illeciti fra le due sponde dell'Adriatico e dello Ionio. Sono state esaminate nuove strategie per potenziare la collaborazione fra gli organi di sicurezza dei Paesi della IAI, sottolineando inoltre l’importanza dello stato di diritto come condizione ineludibile del progresso sociale ed economico e di un durevole sviluppo del commercio e degli investimenti internazionali nella regione. E' stato così convenuto che la i Ministri dell'Interno dei Paesi della IAI, che si riuniranno a Lecce il 13 novembre prossimo, valuteranno le misure più urgenti da adottare, specie per potenziare il Piano di Allerta e Reazione Rapida contro l'immigrazione illegale.

Per quanto riguarda la dimensione economica dell'Iniziativa, è stata ribadita l’urgenza di procedere alla firma di un Protocollo di cooperazione sulle piccole e medie imprese. La riunione ha anche sottolineato l’importanza del completamento della rete di interconnessione elettrica fra i Paesi dell'area, dell'armonizzazione delle legislazioni nazionali in materia di turismo e dell’avvio di studi di fattibilità di progetti turistici congiunti presso i mercati di Paesi terzi. E' stata tra l’altro esaminata la politica di sviluppo dei trasporti marittimi a corto raggio e di cooperazione fra i porti dell'Adriatico e dello Ionio, nell'ottica di un più intenso interscambio e del decongestionamento del traffico terrestre. Nel settore della collaborazione interuniversitaria, è stato positivamente valutato l'inizio delle attività di UNIADRION - rete virtuale fra atenei e centri d’eccellenza dei Paesi membri - con il proposito della Presidenza italiana di favorirne la concreta crescita e l’ampliamento delle sue attività.

Berlusconi ha annunciato la convocazione per i primi mesi del prossimo anno di una riunione in Italia delle autorità regionali interessate per esaminare le varie forme possibili di collaborazione anche fra Amministrazioni locali, alle quali il quadro dell'Iniziativa Adriatico-Ionica potrebbe fornire un valore aggiunto. Una completa unità di vedute è emersa sulla importanza che riveste l'Iniziativa Adriatico-Ionica sia per la soluzione di problemi specifici dei Paesi rivieraschi che per le attività intese a favorire il processo di allargamento dell'Unione Europea ai Paesi della regione. Berlusconi ha annunciato inoltre che al termine della Presidenza italiana (maggio 2003) si terrà, invece del consueto Consiglio formale dei Ministri degli Affari Esteri, un Vertice dei Capi di Governo e dei Ministri degli Affari Esteri. (Inform)


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