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INFORM - N. 204 - 28 ottobre 2002

Conclusa la visita in Argentina e Uruguay dell'Associazione Bellunesi nel Mondo

BELLUNO - Sono state giornate intense quelle affrontate dalla nutrita delegazione dell'Associazione Bellunesi nel Mondo (oltre 40 persone) oltre oceano, in Argentina e Uruguay, che si sono appena concluse con il rientro dall'ultima tappa, Montevideo, del presidente dell'ABM Gioachino Bratti e degli altri componenti del gruppo.

La motivazione del viaggio, il più importante per numero e qualità dei partecipanti, tra quelli affrontati dall'ABM nel corso degli ultimi anni, era data dalla conclusione delle celebrazioni per il centenario della città di San Carlos de Bariloche in Argentina, 130 mila abitanti ai confini del Cile con tantissimi nuclei bellunesi, che deve la sua notorietà quale principale centro turistico di sport invernali del Sud America, all'intuito imprenditoriale di un bellunese, Primo Capraro, nato a Castion il 12 marzo 1875.

La circostanza peraltro ha offerto l'opportunità ai partecipanti, con soste a Buenos Aires a Puerto Madryn e in Patagonia, di rendersi conto di persona della situazione economica precaria del grande Paese visitato, al quale è stato portato un notevole contributo di medicinali unito al consistente ricavato di una sottoscrizione lanciata dall'ABM e dalla Provincia di Belluno, con l'apporto anche della Croce Rossa bellunese.

Hanno preso parte al viaggio dirigenti dell'Associazione bellunesi nel mondo, con il presidente Gioachino Bratti e i consiglieri Ivano Pocchiesa e Domenico Cassol. Il vice presidente della Famiglia bellunese del Nord Reno Westfalia Aduo Vio e il presidente della Famiglia ex emigranti di Longarone Arrigo Galli. Facevano parte del gruppo inoltre il sindaco di Ponte nelle Alpi Vittorio Fregona, quello di Alleghe Claudio Franceschini con l'assessore Ezio Rudatis e il segretario comunale Giuliano Dal Mas, il rappresentante del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi Giambattista Dalla Corte e il rappresentante del mondo agricolo Luigi Slongo, vice presidente di Lattebusche.

Completavano la delegazione familiari e amici di emigrati in Argentina tra cui le parenti castionesi di Primo Capraro, Ivonne Capraro (86 anni) e Alba Capraro (80 anni), che hanno avuto la bella soddisfazione di incontrare a Bariloche il cugino Francisco (92 anni) figlio di Primo, di fronte al monumento eretto da quella comunità al ricordo di "don" Primo Capraro, come qui viene da tutti rispettosamente ricordato il personaggio.

Tra i momenti importanti, coordinati dalla dinamica Fabiana Tomba console onorario d'Italia, anche la visita e seguente commemorazione nell'altra cittadina fondata a 95 chilometri da Bariloche da Primo Capraro, Villa la Angostura, ed è stata per molti una ulteriore novità tra le innumerevoli iniziative alle quali Primo Capraro aveva dato origine nella regione patagonica. Altra cerimonia significativa nella locale scuola italiana "Dante Alighieri", la consegna alla delegazione da parte dei bambini, di un cofanetto con la terra dell'Argentina, da consegnare alla comunità longaronese.

A Bariloche si è aggiunto al gruppo anche il presidente della Provincia Oscar De Bona, che ha partecipato alla serie di cerimonie ufficiali indette e a quella successiva, a Buenos Aires, attorno ai numerosissimi bellunesi della capitale, nella sede più antica degli emigranti bellunesi fondata nel 1950, attualmente presieduta da Angelo Roni

Dalla capitale una delegazione ridotta, guidata dal presidente Bratti, si è quindi recata in visita ai bellunesi di Mendoza e di Montevideo, in Uruguay, concludendo così la visita e con essa l'attività delle visite all'estero dell'Associazione per il 2002. (Ivano Pocchesa-Inform)


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