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INFORM - N. 204 - 28 ottobre 2002

Venezuela a rischio? Rinviato il vertice del G15 convocato a Margarita

La situazione interna del Paese non garantiva lo svolgimento della riunione. Cresce la preoccupazione tra i connazionali che risiedono nell'isola.

CARACAS - Forse non lo si vuol dire a chiare note, ma la situazione che regna in Venezuela è giudicata, anche a livello internazionale, pericolosa e suscettibile di qualunque involuzione. Il perdurare delle riunioni degli ex golpisti e l'incitamento alla disobbedienza rivolto alle forze armate ed al paese, evidentemente crea uno stato di tensione interna che può aver indotto alcune cancellerie dei paesi che dovevano partecipare al Vertice del gruppo dei 15 sull'isola di Margarita, a rinviare la riunione.

Il G15 è composto da paesi in via di sviluppo in buon parte d'America latina (Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Venezuela, Perù, Messico) oltreché dalla Malesia, India, Zimbabwe, Algeria, Indonesia, Giamaica, ecc. insomma tutti paesi con problemi interni di certa gravità che hanno consigliato di rinviare ad altro momento la discussione dei problemi all'ordine del giorno.

Quando ormai si attendeva l’arrivo degli aerei presidenziali dei paesi partecipanti, è scoppiata la notizia del rinvio della manifestazione. Alcuni dei capi di stato invitati sarebbero rimasti inchiodati da impegni improrogabili... Non si può escludere però che le manifestazioni in corso a Caracas dei militari ex golpisti, abbiano consigliato gli invitati di restarsene nelle proprie residenze per evitare di rimanere imbottigliati in un paese che, in questo momento, non offre le garanzie di stabilità e sicurezza necessarie a gestire un evento di queste proporzioni. Un episodio questo che, al di là, dello scalpore, non sarà dimenticato... e che crea grande preoccupazione tra i nostri connazionali che in Venezuela, e sull'Isola Margarita, costituiscono un'alta percentuale degli imprenditori che si dedicano alla costruzione, alla ristorazione, al settore alberghiero e al commercio, tutte attività come noto che dipendono dai flussi turistici e dalla stabilità politica ed economica. Il prolungarsi della contrapposizione politica interna, ha determinato situazioni di intolleranza che creano una netta spaccatura all'interno del corpo sociale che non può essere sottovalutata da quei paesi come l'Italia che hanno qui comunità numerose, affermate e radicate. Non rimane quindi che insistere perché in situazioni del genere il nostro Paese intervenga con leggi e non con provvedimenti di beneficenza. (Vitaliano Vita-Pagine/Inform)


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