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INFORM - N. 204 - 28 ottobre 2002

Saccà si pronuncia sulla "societarizzazione". Zoratto: "Rai International, per andare oltre, deve voltare pagina"

ROMA - "Finalmente la RAI sembra percepire le esigenze più volte rivendicate dalla nostra emigrazione per mettere Rai International nelle condizioni di poter svolgere bene (e non male) il proprio ruolo istituzionale di informare gli italiani all’estero e di realizzare concretamente quella informazione di ritorno di cui tanto si parla".

Così Bruno Zoratto, presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del CGIE, commenta le dichiarazioni favorevoli alla societarizzazione di Rai International del direttore generale della Rai, Agostino Saccà, rilasciate durante la recentissima trasmissione di "Qui Roma".

"Il CGIE - continua Zoratto - con un ordine del giorno ebbe persino a chiedere al Consiglio di Amministrazione dell’ente pubblico di discutere ed approvare il progetto di ‘societarizzazione’ di Rai International che permetterà a questa testata di poter finalmente soddisfare le esigenze e le aspettative in lei riposte. Pretendere che Rai International svolga bene il suo ruolo senza che disponga dei mezzi necessari è come sognare la luna nel pozzo. Alla Rai troppi sono coloro che ricevono finanziamenti senza averne titolo e che, con la scusa di fare informazione italiana all’estero, consumano il denaro pubblico".

"Rai International - conclude Zoratto - ha invece titolo ad avere quei mezzi che sino a oggi le sono stati negati. L’esercizio del voto all’estero obbligherà il Parlamento, il Governo e il Consiglio di amministrazione della Rai, in prima linea, a trovare soluzioni adeguate come quella della societarizzazione, che sicuramente servirà a far cambiare finalmente i connotati a Rai International". (Inform)


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