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INFORM - N. 203 - 25 ottobre 2002

Finanziaria - Pittella: "Su Ricerca e Università non perdere la scommessa sul futuro"

Il responsabile Ds per gli Italiani all’estero a New York e Vancouver

ROMA - "I segnali non promettono niente di buono." Lo ha dichiarato Gianni Pittella, europarlamentare e responsabile nazionale Ds per gli Italiani all’estero. "La Legge Finanziaria per il 2003 registra tagli vistosi nei capitali della Ricerca e della Università, blocca nuove assunzioni, mette a rischio gli assegni di ricerca e la legge ‘acchiappacervelli’ voluta dal Governo di Centro Sinistra."

"Eppure tutto ci dice, a cominciare dalla vicenda Fiat, che la ricerca non è un lusso, è una necessità. Non ci sarà alcuna capacità competitiva se l’Italia non sarà in grado di correggere profondamente questo indirizzo politico miope e non saprà sintonizzarsi con le nuove indicazioni e opportunità europee (lo spazio europeo di ricerca e il Sesto Programma Quadro con ben 17 miliardi di Euro)."

"Più che bearsi per il Nobel assegnato ad un italiano costretto ad affermare il suo talento fuori dall’Italia - ha proseguito Pittella - chi guida il Paese dovrebbe rileggere la denuncia dell’Associazione dottorandi e dottori di ricerca "con i soldi stanziati si comprano due giocatori di serie A".

E’ possibile, è necessario, invertire la rotta e cominciare dalla fuga dei cervelli. Occorre offrire condizioni retributive, di innovazione delle tecnologie, di qualità nelle scelte, di rottura delle dinastie baronali, di sburocratizzazione delle procedure, che siano in grado di restituire fiducia a chi è andato via e a chi coltiva in Italia l’ambizione di fare ricerca in modo dignitoso e proficuo."

"Occorre eliminare il paradosso per cui lo Stato Italiano investe per finanziare per 20-25 anni tutto ciò che occorre alla formazione dei ricercatori, e poi li lascia andare via. È come se la Nazionale Italiana che parteciperà alle prossime Olimpiadi, dovesse tener fuori gli atleti da medagliere, anzi li regalasse alle squadre concorrenti."

"Il messaggio dei Democratici di Sinistra - ha concluso Pittella - ai nostri cervelli all’estero, è privo di vuota retorica. Noi vogliamo costruire un ‘ponte’ vero tra le mille risorse umane di altissima qualità disperse in Europa e nel Mondo, e, a tal fine, presenteremo una serie di proposte che utilizzino anche le misure offerte dall’Unione Europea col Sesto Programma Quadro sulla Ricerca."

Di queste tematiche Gianni Pittella andrà a parlare prima a New York, dove, a partire dal 28 ottobre, incontrerà una rappresentanza della comunità scientifica italiana, riunita nella Fondazione FOSTER-Scienze (Foundation for Scienze Technology Education and Research), poi a Vancouver, dal 1° novembre, dove avrà una serie di incontri, tra gli altri, presso l’Istituto Italiano di Cultura, l’Università della British Columbia e il Consolato Generale d’Italia. (Inform)


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