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INFORM - N. 202 - 24 ottobre 2002

Veneti nel Mondo - Ca’ Foscari e l’Università brasiliana di Joinville unite dalle scienze ambientali

I due atenei stanno attuando un progetto di collaborazione permanente di carattere didattico e scientifico, dal quale potrebbero nascere nuove opportunità di cooperazione, anche con il sostegno della Regione Veneto

VENEZIA - "Si sono poste le basi per una concreta collaborazione da parte della Regione Veneto nello sviluppo di nuove professionalità che possano produrre ricchezza e sviluppo in una Nazione, come il Brasile, a cui la nostra regione è da sempre legata. E' un'occasione che non ci siamo lasciati sfuggire e che evidenzia ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, il nostro desiderio di rinsaldare i vincoli e i rapporti con i discendenti degli italiani all'estero".

Così l'assessore veneto al bilancio e alla cooperazione internazionale, Isi Coppola, ha commentato l'avvio di un progetto presentato dall'Università Ca' Foscari, a cui la Regione ha manifestato interesse, non escludendo di poter fornire il proprio supporto economico.

Si tratta di un accordo siglato lo scorso anno fra l'Università veneziana e quella brasiliana di Univille, della città di Joinville, nello Stato di Santa Catarina. Il progetto consiste in una collaborazione permanente, di tipo didattico e scientifico, fra la Laurea in Scienze Ambientali dell'Ateneo cafoscarino e l'equivalente, "Engenharia ambiental", di Univille.

Sede dell'Ateneo brasiliano, la città di Joinville è il maggiore centro industriale dello Stato di Santa Catarina, e la Baia Babitonga, su cui si affaccia, presenta varie analogie con le problematiche ambientali della laguna veneta. Anche per ciò, si prevede di instaurare uno scambio produttivo fra i docenti dei due Atenei, ma soprattutto di far partecipare attivamente l'Università di Univille al Dottorato veneziano di ricerca in Scienze Ambientali.

A questo proposito, sono già al lavoro le prime due giovani laureate di Univille, Mariane Bonatti, laureata in chimica industriale, e Virginia Grace Barros, laureata in ingegneria sanitaria.

Ospitate nella nuova struttura veneziana per studenti, "S. Maria Ausiliatrice", le due giovani, che hanno come tutor il prof. Guido Perin, saranno seguite dal prof. Giovanni Maria Zuppi, coordinatore del Dottorato di ricerca in Scienze Ambientali.

"La collaborazione della nostra Università con quella di Univille - commenta il prof. Zuppi - si è retta finora sulle risorse del Dipartimento di Scienze, ma la decisione di ampliarla ci ha indotto a richiedere la partecipazione della Regione Veneto, molto attenta a questo tipo di iniziative".

"La filosofia del nostro Dipartimento - continua - è sempre stata quella di ospitare laureati di ogni parte del mondo, privilegiando i paesi, come Brasile e Argentina, in cui la formazione professionale di medio e alto livello sia carente. Questo aspetto è essenziale per stabilire le basi di un rinnovamento economico".

Ha aperto la strada a questi nuovi scambi internazionali tra Veneto e Brasile la visita di una delegazione dell'Università di Univille, giunta a Venezia per siglare l'accordo di cooperazione e rinsaldare i rapporti fra le due Università. In seguito agli incontri con rappresentanti delle facoltà di Lingue ed Economia e Commercio, si sono aperte nuove prospettive di scambi culturali con la possibilità di lettorati portoghesi nell'Ateneo veneziano ed italiani in quello brasiliano, ma anche di scambi economici con le piccole e medie industrie.

Il gruppo, guidato dal Rettore, professoressa Marileia Gastaldi Machado Lopes, accompagnato dal prof. Vittorio Lucchini, Direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali di Ca' Foscari, e dai professori Giovanni Maria Zuppi e Guido Perin, si è recato in visita a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, dove è stato ricevuto dall'assessore Coppola, a cui è stata consegnata una lettera indirizzata al presidente Giancarlo Galan, da parte del Governatore dello Stato di Santa Catarina, Esperadiao Amim Hellou Filho.

"L'incontro - ha commentato Isi Coppola - è stato estremamente positivo evidenziando, da una parte, la completa disponibilità della Regione alla collaborazione, dall'altra, l'attenzione ad un progetto dai più ampi risvolti, per poter instaurare con quello Stato dei rapporti che non siano solo culturali e scientifici, ma investano anche il campo tecnologico ed economico". (Eleonora Baldan-Veneti nel Mondo/Inform)


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