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INFORM - N. 202 - 24 ottobre 2002

Ciampi visita il carcere di Spoleto: "In una società democratica la privazione o la limitazione dei diritti fondamentali deve avvenire nel rispetto della dignità umana"

SPOLETO - "Il carcere è una realtà presente in ogni società organizzata. E' dura necessità quella di privare uomini e donne, che abbiano commesso reati, della loro libertà e sottoporre la loro esistenza a regole e rigori che, inevitabilmente, generano dolore e disagio". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita il 24 ottobre alla Casa di Reclusione di Maiano di Spoleto, nell'incontro con gli operatori penitenziari e i detenuti, alla presenza del Ministro della Giustizia, Sen. Roberto Castelli.

"E' la stessa società - ha continuato il Presidente Ciampi - a richiedere questo strumento repressivo, come mezzo per garantire l'esigenza della sicurezza, il rispetto delle leggi e, quindi, il normale svolgimento della vita civile.

In una società democratica come la nostra, la privazione o la limitazione dei diritti fondamentali deve però avvenire - come vuole la Costituzione - nel rispetto della dignità umana e offrire al detenuto le condizioni per il suo recupero morale e per il suo futuro reinserimento sociale. Le pene, infatti, sospendono il condannato dalla società, non lo escludono da essa. Anche da questo si misura il grado di civiltà di una Nazione".

"Soltanto un trattamento riabilitativo - ha continuato Ciampi - attento alla realtà personale e ai bisogni del singolo detenuto può condurre a risultati concreti e rappresentare un affidabile punto di partenza. Ciò è necessario anche per le valutazioni relative alla concessione dei benefici penitenziari. Le misure alternative alla detenzione, i permessi, la liberazione condizionale, costituiscono strumenti qualificanti del nostro sistema, irrinunciabili per chi, dopo anni passati in carcere, vede premiata la sua condotta e vuole cominciare a proiettarsi nel suo 'nuovo' futuro".

Il Presidente della Repubblica ha concluso il suo discorso rivolgendo ai detenuti "l'invito sincero ad avere fiducia nello sforzo che si sta facendo per realizzare completamente, nell'ambito penitenziario, il non facile equilibrio tra imprescindibili esigenze di sicurezza, rispetto della dignità della persona, individuazione e attuazione dei percorsi di riabilitazione". (Inform)


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