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INFORM - N. 201 - 23 ottobre 2002

Pittella (Ds): "Il Fondo di solidarietà è uno strumento inutilizzabile"

ROMA - L'on Gianni Pittella, europarlamentare diessino e responsabile del partito per gli italiani all’estero, ha espresso disappunto per la posizione espressa dal Consiglio dell'Unione europea riguardo ai criteri di carattere finanziario, necessari agli Stati membri per accedere, in caso di catastrofi, al Fondo di solidarietà.

"I criteri, che in realtà erano già stati definiti nel corso della riunione degli ambasciatori (Coreper) del 16 ottobre - afferma Gianni Pittella - stabiliscono che il danno dovrà essere pari almeno a 3 miliardi di euro o allo 0,6% del PIL nazionale."

"Se si considera che già con i parametri proposti originariamente dalla Commissione (1 miliardo di Euro e lo 0,5% del PIL nazionale), negli ultimi 10 anni, in Europa, solo 7 catastrofi avrebbero potuto veder mobilitato questo strumento, si comprende quanto esigue siano le possibilità che questo fondo venga realmente utilizzato in futuro. É vero, che il regolamento del Consiglio prevede la possibilità, in casi particolarmente eccezionali, che il fondo intervenga in favore di regioni colpite da disastri eccezionali, a prescindere dal dato puramente matematico, ma la quota riservata a quest'eventualità è talmente esigua, il 7,5%, da apparire ridicola, ancor più se si considera che la priorità per il ricorso a questi stanziamenti è data alle regioni ultraperiferiche."

"Il rammarico più grande - conclude Pittella - è che a questo risultato abbia contribuito, con la complicità di altri Stati membri, il nostro governo, che, non solo ha trascurato gli interessi del proprio Paese tanto soggetto, ahimè, a catastrofi dovute segnatamente a dissesti idrogeologici, ma ha svilito uno strumento, che nelle intenzioni, poteva essere di grande utilità per l'Europa intera". (Inform)


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