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INFORM - N. 201 - 23 ottobre 2002

Convegno-incontro del CAVES con la Regione Veneto: all’ordine del giorno il diritto di voto regionale per i Veneti nel mondo

ZURIGO - Domenica 27 ottobre ci sarà un importante confronto tra il CAVES - Comitato Associazioni Venete Emigrati in Svizzera - e i responsabili politici della Regione Veneto. L’interlocutore più diretto sarà Raffaele Zanon, Assessore alle Politiche Migratorie. Il tema principale del dibattito sarà il diritto di voto regionale per i Veneti nel mondo.

Al momento attuale sono state presentate da diverse forze politiche quattro proposte di revisione dello Statuto regionale. La prima proposta è stata presentata il 31 ottobre 2000 dal Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan; è seguita quella di Cacciari del 24 gennaio 2001, sottoscritta da altri quattro consiglieri; la terza del CCD, sottoscritta da quattro consiglieri tra i quali l’ex Assessore Franco Bozzolin e, per ultima, la proposta della Lega sottoscritta da otto consiglieri che è stata presentata lo scorso 9 settembre. Le proposte di revisione dello Statuto presentate da CCD e Lega prevedono, nel Consiglio regionale, tre consiglieri in rappresentanza dei Veneti nel mondo.

"Questa prospettiva - puntualizza per il CAVES Luciano Alban - è per noi fondamentale, consapevoli che sotto il profilo politico vale sempre la massima: chi non vota non conta. Presa visione delle suddette quattro proposte di Statuto, i rappresentanti del CAVES devono rilevare, sulla questione del voto, due importanti contraddizioni: la posizione non chiara dell’Assessore Zanon, considerato da molti il delfino del Ministro Tremaglia (principale artefice del voto per gli italiani nel mondo). Ci aspettiamo da lui una presa di posizione che precisi il suo pensiero. L’altra contraddizione è per noi altrettanto incomprensibile, nessuna forza di centro-sinistra ha tenuto presente l’esistenza dei Veneti nel mondo". (Inform)


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