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INFORM - N. 200 - 22 ottobre 2002

A Basilea la giornata della poesia e della prosa

BASILEA - Domenica 20 ottobre ha avuto luogo a Basilea la prima edizione del Concorso di poesia e prosa organizzato dal Circolo Culturale Realtà Nuova. Un folto pubblico ha assistito alla premiazione e alla lettura delle opere, nella sede dell’associazione. Erano presenti, tra gli altri, il Console Generale di Basilea Antonio Mescolini con la consorte e Giovanna Meyer Sabino, studiosa dell’emigrazione italiana in Svizzera. Rocco Burdino, rappresentante del comitato direttivo del circolo, ha salutato i convenuti e ha presentato la giuria (incaricata di selezionare le opere e nominare i vincitori), composta da Leonardo Zanier, presidente della Fondazione ECAP in Svizzera e poeta affermato egli stesso, da Giulia Egli, insegnante di Basilea, e da chi scrive.

Quasi settanta lavori inviati da ogni parte della Svizzera - qualcuno anche dall’Italia - sono stati nelle scorse settimane accuratamente esaminati e valutati dai membri della giuria, dapprima separatamente quindi nel corso di una riunione congiunta in cui le singole valutazioni sono state messe a confronto e ridiscusse per arrivare ad un giudizio comune. Il lavoro di selezione si è rivelato più arduo del previsto in quanto numerose sono state le opere di qualità sia sotto il profilo stilistico che nei contenuti e comunque tutte sono state espressione del mondo interiore dei loro autori. Il linguaggio della poesia infatti si fonda sulla ricchezza delle immagini e dei suoni ed assolve una funzione squisitamente emotiva, rivelatrice di un complesso ariticolarsi di sentimenti profondi e riflessioni soggettive.

È risultata vincitrice la poesia "Canzonetta antica con geografia" di Paola Gallo Jarre, residente a Zurigo, nella quale si evidenzia la leggerezza dell’espressione unita all’affettuosa ironia con cui l’autrice si rivolge ad un mondo di operosità femminile. Il secondo premio è stato assegnato a "La via delle carrozze" di Giovanni Cantarini, di Basilea, per la descrizione accurata e sentita di una realtà cittadina rivisitata con gli occhi della memoria: capacità di creare un affresco anche ricercando il ritmo e la rima, ma senza forzatura. Terzo premio a "Lungo il viale" di Franco De Guglielmi, di Losanna: rapide e suggestive emozioni evocate da una personale esperienza d’amore che lascia uno strascico lieve di rimpianto. Sono state inoltre segnalate altre due produzioni: "Donna" di Maria Cristina Burdino, di Basilea, per la forza dei sentimenti e l’affettuosa rievocazione di un mondo contadino visto al femminile, e il breve racconto "La vendetta è un piatto da servire… liquido" di Gabriele Galgani di Coira, dove il gioco ironico e una vivace allegria permeano la vicenda narrativa. Attestati di partecipazione sono stati consegnati a tutti coloro che hanno inviato una o più opere. Si è quindi proceduto alla lettura delle opere vincitrici, intervallata da piacevoli "stacchi" musicali eseguiti da Pietro Amantea, medico a tempo pieno e apprezzato pianista per passione.

Alla premiazione ha fatto seguito un vivace dibattito sul significato della poesia nel mondo dell’emigrazione, al quale hanno preso parte tutti, dal Console ai membri della giuria ai poeti presenti fino ai "veterani" che hanno vissuto sulla propria pelle l’esperienza anche dolorosa dell’abbandono della patria, ma che hanno anche saputo esprimere vigorosamente nel dialetto natio le proprie emozioni. (Silvia Casadei-Inform)


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