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INFORM - N. 200 - 22 ottobre 2002

Successo della "Banda Osiris" al Centro Cultural de Belém di Lisbona

LISBONA - Circa 2000 persone hanno tributato una lunghissima "standing ovation " finale e strappato un triplo bis alla "Banda Osiris", formata dai Maestri Giancarlo Macrí, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Sandro Berti a conclusione del concerto-spettacolo "Diabolus in Musica" presentato presso il Grande Auditorio del prestigioso Centro Cultural de Belém con l’accompagnamento dell’Orchestra Académica Municipal di Lisbona, diretta dal M. Marc Burfin. Dopo le felici "performances" di Evora e Torres Vedras si è cosí conclusa trionfalmente la prima tournée estera della formazione nata a Vercelli nel 1980, che ha saputo offrire a un pubblico formato anche da giovanissimi un delizioso ed esilarante concerto che ha sapientemente e intelligentemente stravolto la serietà dell’Orchestra stessa e del suo Direttore. Autentici musicisti-pagliacci i quattro hanno trasformato un concerto classico in un inferno di follia musicale in cui i violini, i contrabbassi, i fiati, le viole, le trombe e i tromboni impazziti mescolavano in un immenso calderone diabolico le musiche di Vivaldi (Le quattro stagioni), di J.S. Bach , di Tchaikowski, Beethoven, Rossini, Offenbach, Mozart, Haendel, Strauss, Carosone e Zappa. Sorpresa, parodia, distorsione, contagio hanno trasformato un vero concerto di alta musica classica eseguito da una vera Orchestra Sinfonica in una sorta di elastico da tirare da tutte le parti, trasformandolo in circo, in dimostrazione di gioia di vivere e offrendo al pubblico di tutte le età una diversa e possibile visione della musica .

L’iniziativa, venuta a coincidere con la chiusura della "Seconda Settimana della Lingua Italiana nel Mondo" ed evento conclusivo della nutrita collaborazione 2002 tra il Centro Cultural de Belém e l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, era inserita in un programma di eventi destinati a un pubblico di ogni etá, ma pensato soprattutto per i giovanissimi. Era stata infatti preceduta in febbraio dallo spettacolo di Arti Plastiche e Teatro "Universi Sensibili: Il Museo sentimentale", ideato e condotto da Antonio Catalano e visitato da decine di migliaia di giovani e giovanissimi e, in aprile, dal Progetto Teatrale "La Tempesta", liberamente tratto da William Shakespeare e presentato dalla compagnia "Teatro delle Briciole". Tre eventi riuscitissimi che, unitamente allo splendido concerto Jazz del P.A.F. Trio formato da Paolo Fresu, Furio di Castri e Antonello Salis (settembre) hanno posto su basi assai solide la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona con uno dei centri culturali più prestigiosi del Portogallo. (Inform)


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