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INFORM - N. 200 - 22 ottobre 2002

DOCUMENTAZIONE

Saluto della comunità italiana al Presidente Ciampi a Marcinelle

MARCINELLE - Il Presidente Ciampi, nel quadro della visita di Stato in Belgio, ha reso omaggio alle vittime di Marcinelle e ha incontrato i rappresentanti degli italiani in Belgio, presso il Bois du Cazier. Il Presidente della Repubblica è stato accompagnato dal Re, dalla Regina e da numerosi Ministri del Governo federale Belga.

Elio Carozza, (CGIE) ha accolto il Presidente con il seguente saluto :

Signor Presidente,

a nome dei rappresentanti delle Associazioni Italiane, dei Comitati degli Italiani all’Estero e dei membri del Consiglio Generale, Le esprimo un caloroso benvenuto sicuro di interpretare il sentimento di tutti i connazionali che vivono in Belgio.

Ella incontra i rappresentanti della comunità italiana a Marcinelle, non poteva esserci luogo più indicato.

La tragedia di Marcinelle, simbolo del sacrificio dell’emigrazione italiana, non deve essere solo un motivo di commemorazione ma deve rappresentare l’impegno a proseguire nella costruzione di una piena cittadinanza e di un’Europa politica e sociale. Quella tragedia contribuì a rafforzare la spinta all’affermazione dei diritti, alla sicurezza del lavoro ed alla costruzione di quello "stato sociale" che ha fatto dell’Europa uno dei luoghi più avanzati nel mondo.

Marcinelle è un patrimonio etico vivo. Al fianco dei 136 lavoratori Italiani, c’erano decine di lavoratori provenienti da diversi Paesi. Così come oggi l’Europa è diventata l’approdo di speranza di tanta gente che arriva da ogni parte del Mondo e che oggi, come allora, cerca migliori condizioni di vita.

Rievocare i morti di Marcinelle senza riconoscere pari dignità e diritti a chi, come loro, lascia la propria terra e la propria famiglia per cercare lavoro e futuro, significa sminuire del valore umano e storico il loro sacrificio.

Speriamo che la Convenzione sul futuro dell’Unione, che dovrà definire l’Europa del domani, sappia assicurare il passaggio da un’Unione basata sul mercato unico, verso un’Europa che guarda al cittadino come punto centrale della propria azione. La Carta dei diritti approvata a Nizza è stato un primo passo in questa direzione; essa introduce il principio dell’indivisibilità dei diritti, ivi compresi quelli sociali.

Siamo persuasi, Signor Presidente che Ella, garante della nostra Costituzione e figlio di una terra di emigrazione, saprà farsi interprete presso il nostro Parlamento ed il nostro Governo affinché il nostro Paese, segnato così profondamente dal dolore dell’emigrazione, sappia creare condizioni idonee ad assicurare agli immigrati in Italia, una giusta accoglienza ed una vera e piena integrazione.

Gli Italiani del Belgio, Signor Presidente, godono oggi di pari dignità e diritti sociali. La nostra comunità costituisce una parte importante della vita economica, sociale e culturale di questo Paese. Grazie al Trattato di Maastricht, per la prima volta gli Italiani, così come gli altri cittadini europei residenti in Belgio, hanno partecipato alle elezioni amministrative. Numerosi sono stati i connazionali eletti nei Consigli Comunali. La partecipazione alla vita politica/amministrativa favorirà senza alcun dubbio il completamento del cammino verso una seria e piena integrazione.

Restano tuttavia una serie di questioni aperte che dovranno trovare un equilibrato raccordo con il nostro Paese, senza il quale si rischia di allontanare per sempre il legame con le giovani generazioni di Italiani e d’origine italiana. La diffusione e l’apprendimento della lingua e cultura Italiana devono, necessariamente, essere considerati prioritari e sostenuti, così come vanno consolidati e rafforzati i ruoli ed i compiti degli organi di rappresentanza democratica quali sono i Comitati degli Italiani all’Estero e del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Le associazioni Italiane sono un patrimonio da conservare e valorizzare anche mediante il riconoscimento dell’opera svolta e che continuano a svolgere; esse hanno un ruolo insostituibile di presenza culturale, ricreativa e sociale per la nostra comunità, ma incontrano difficoltà nel rinnovare e nel coinvolgere le giovani generazioni. Gli Italiani in Belgio, così come tutti gli Italiani nel Mondo, eleggeranno i loro rappresentanti in seno al Parlamento. Noi siamo convinti, Signor Presidente, che questa sarà una grande opportunità per il nostro Paese per riallacciare un forte legame con le proprie comunità all’estero, viva risorsa tanto culturale che economica dell’Italia.

La partecipazione alla vita politica italiana potrà costituire un’occasione per gli Italiani all’estero se permetterà, non solo di contare di più in Italia, ma saprà favorire il processo d’integrazione nei Paesi di residenza ed in Europa contribuendo al raggiungimento di una vera cittadinanza Europea.

La Sua visita in Belgio servirà a rafforzare i legami di grande amicizia che uniscono Belgi ed Italiani.

L’augurio migliore che possiamo formulare, Signor Presidente, è quello di vedere realizzata, grazie alle esperienze del passato, un’Europa dei cittadini interculturale e multietnica, rispettosa dei pluralismi all’insegna dell’uguaglianza, del progresso civile, democratico e della pace. (Inform)


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