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INFORM - N. 199 - 21 ottobre 2002

Parte in Veneto la rete informativa per l'immigrazione. Zanon: "Con il decreto flussi dovremo gestire quattromila italo-argentini"

VICENZA - Parte da Vicenza la rete informativa regionale per l’immigrazione, strumento voluto dalla Giunta veneta come struttura di coordinamento e informazione tra i servizi operanti sul territorio e di consulenza per gli immigrati. Il 21 ottobre nel municipio di Vicenza l’assessore ai flussi migratori del Veneto Raffaele Zanon ne ha tenuto a battesimo l’avvio, nel corso di un incontro svoltosi in Municipio, presenti tra gli altri l’assessore comunale agli interventi sociali e abitativi Sante Saracco e quello provinciale al lavoro e flussi migratori Flavio Testolin, esponenti delle categorie economiche, dei sindacati e del privato sociale, chiamati a collaborare attivamente all’iniziativa.

La realizzazione e l’attivazione della rete è stata affidata ad Italia Lavoro, Agenzia Tecnica del Ministero del Lavoro (che curerà anche la ristrutturazione e la gestione dell’Osservatorio regionale sull’immigrazione) oggi rappresentata dal responsabile del progetto Mario Barbieri, che ha illustrato contenuti e finalità della rete.

Dal canto suo Zanon ha richiamato i contenuti della rete informativa stessa, che si propone come struttura di coordinamento delle azioni di informazione e consulenza ai servizi provinciali, capace di attivare servizi di informazione agli operatori in ciascuna delle sette province, gestore di un’area web dedicata, parte della quale sarà pubblica e ospitata nell’ambito del sito Internet regionale e parte invece riservata agli operatori.

E’ un servizio che non si cala dall’alto - ha precisato - ma che si fonda sull’esistente, con l’intento di creare un sistema interattivo che permetta di ottimizzare funzionalità ed efficienza dei risultati. Accanto alla rete si collocherà l’Osservatorio, con il compito di ricavare e mettere a disposizione dati istituzionali, acquisire studi, monitorare gli effetti delle azioni sostenute dalla Regione, analizzare i livelli di sostenibilità dei nuovi flussi. Rete e Osservatorio sono strumenti che certamente saranno molto utili - ha fatto presente l’assessore regionale - ma il governo dei flussi migratori fa soprattutto fatto a monte, la dove essi partono. Per questo motivo la Regione realizzerà degli sportelli all’estero (nel Nord Africa e non Paesi dell’Est) allo scopo di realizzare politiche attive, capaci di gestire i flussi in base alle esigenze presenti nel nostro territorio.

Va in questa direzione - ha ribadito Zanon - anche l’azione che abbiamo svolto con il Governo e in Argentina: il prossimo decreto flussi ci vedrà gestire l’arrivo di 4 mila argentini sui 20 mila nuovi arrivi previsti. Ma intervenendo sul luogo di partenza siamo già in grado di far sapere che professionalità ci servono e potrà trovare risposte più idonee anche la questione dell’accoglimento e dell’abitazione. (Inform)


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