* INFORM *

INFORM - N. 199 - 21 ottobre 2002

RASSEGNA STAMPA

Corriere della Sera, 21 ottobre 2002

Martino parla di "parte sbagliata" e Tremaglia si offende. La replica al ministro della Difesa: chiunque combatte per la patria persegue una causa giusta

Dal nostro inviato

EL ALAMEIN – Non si sono neanche guardati. Due ministri del governo italiano, Antonio Martino, della Difesa, e Mirko Tremaglia, ministro degli Italiani all’estero, hanno opinioni divergenti sui soldati che combatterono e caddero a El Alamein. La pensano in modo diverso. E lo hanno detto chiaramente. Perciò nella cornice celebrativa del 60° anniversario della battaglia si è inserito anche un aspetto polemico..

Martino ha in pratica detto di voler onorare tutti gli italiani che hanno perso la vita in questo deserto egiziano, anche "se combattevano dalla parte sbagliata e per una causa sbagliata" Tremaglia si è molto risentito. Ha replicato che "chiunque combatta per la patria persegue una causa giusta" Senza distinzioni.

Così ieri il ministro degli Italiani all’estero appariva affranto e non ha voluto aggiungere altro. Lo abbiamo visto confortato solo quando dalle tribune i reduci hanno cominciato a gridargli "Siamo con te".

Non è comunque la prima volta che il ministro della Difesa Martino fa dei distinguo rispetto ai soldati che combattevano per il fascismo. Già in una precedente occasione, a Porta San Paolo, a Roma, dove spuntarono i primi atti di resistenza, Martino aveva rimarcato il comportamento di chi "stava dalla parte sbagliata". (Marco Nese)


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