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INFORM - N. 198 - 18 ottobre 2002

Immigrazione, approvata la Dichiarazione di Tunisi

TUNISI - Si è conclusa il 17 ottobre la Conferenza che ha visto riuniti ministri e autorevoli rappresentanti di Governi dei paesi del Mediterraneo Occidentale, nell'ambito del Dialogo 5+5 di cui fanno parte Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Marocco, Mauritania, Portogallo, Spagna e Tunisia.

I Ministri hanno approvato un'ambiziosa "Dichiarazione di Tunisi", che definisce importanti aspetti per la futura cooperazione di questi paesi nella gestione del fenomeno migratorio.

L'evento, sostenuto dal Governo italiano e da altri paesi, è stato organizzato dal Governo tunisino in stretta cooperazione con l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). L'incontro ha consentito ai partecipanti di discutere gli aspetti più diversi legati alle questioni migratorie e stabilire un forum di dialogo permanente.

La Dichiarazione di Tunisi sottolinea l'importanza per i paesi del Mediterraneo Occidentale di scambiare regolarmente informazioni su questioni migratorie, di contrastare il traffico e la tratta di migranti attraverso uno sforzo multilaterale congiunto, di promuovere una migrazione regolare per lavoro e collaborare con le comunità di migranti nei paesi di destinazione.

" Il successo della Conferenza evidenzia che i paesi delle due sponde del Mediterraneo sono impegnati a perseguire una gestione delle migrazioni in maniera coordinata e strutturata", ha dichiarato il Direttore Generale dell'OIM Brunson McKinley. " Stabilire una partnership a livello regionale è il modo migliore per contrastare la migrazione irregolare e le sue conseguenze".

Si è esaminato il legame tra migrazione e sviluppo nel contesto della cooperazione allo sviluppo di aree a forte pressione migratoria. I partecipanti hanno inoltre discusso come coinvolgere i migranti stessi nello sviluppo sostenibile dei loro paesi d'origine attraverso il trasferimento di risorse umane qualificate, rimesse, investimenti e programmi di micro-credito. E' stato anche affrontato il tema dell'integrazione dei migranti regolari nelle società di accoglienza, in particolare in relazione a ricongiungimenti familiari, accesso al lavoro, alloggio e servizi sociali. I partecipanti hanno inoltre sottolineato la necessità di promuovere i diritti dei migranti nel Mediterraneo Occidentale attraverso misure volte a combattere forme di intolleranza, discriminazione, xenofobia e sfruttamento. Sono anche emerse tematiche attinenti a salute dei migranti e pari opportunità per le donne immigrate.

Il Dialogo 5+5 nel Mediterraneo Occidentale nasce nel dicembre 1990 a Roma. In occasione dell'incontro dei Ministri degli esteri a Lisbona nel gennaio 2001, i dieci paesi avevano rilevato la necessità di affrontare in modo organizzato e coordinato le questioni migratorie a livello regionale.

Il "5+5" ha acquisito con questo incontro una dimensione di gestione delle migrazioni. In questo contesto la Tunisia rimarrà il paese capofila, sebbene altri paesi membri ospiteranno gli incontri.

L'OIM mette a disposizione la propria expertise e agisce come facilitatore nei processi regionali di consultazione su tematiche migratorie in America, Africa, Asia e Europa e continuerà ad assistere il dialogo "5+5". (Inform)


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