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INFORM - N. 198 - 18 ottobre 2002

Forum italo-tedesco sull’alta tecnologia organizzato dall’ICE a Potsdam

BERLINO - Dodici tra i maggiori esperti italiani e tedeschi sulle strutture ad alta tecnologia, provenienti da Università e da Istituti di Ricerca applicata dei due Paesi, sono stati protagonisti del Forum bilaterale tra Italia e Germania, che si è svolto il 10 ottobre nelle sale del Vecchio Municipio (Altes Rathaus) di Potsdam, capoluogo del Brandeburgo, con l’obiettivo di fornire a oltre 50 partecipanti, tra i quali imprenditori, ricercatori ed operatori tedeschi del settore, un quadro completo sugli aspetti più attuali dell’alta tecnologia nei materiali e sulle loro possibili applicazioni.

L’iniziativa è stata organizzata dal Centro per gli Scambi Tecnologici Italo Tedeschi – DITT (Deutsch-Italienischer Technologietransfer), una struttura costituita dall’ICE di Berlino nel quadro delle azioni promozionali volte a favorire lo scambio di tecnologie fra l’Italia e la Germania. Tra queste, oltre alla organizzazione di missioni, workshops e seminari, va citata la pubblicazione di un periodico specializzato, TechnologieBrief, che rappresenta il principale veicolo di diffusione delle novità tecnologiche italiane in Germania presso oltre 5.000 operatori del settore.

Sei sono stati i "temi" del Forum che si è tenuto a Potsdam in collaborazione con l’Associazione per la Cooperazione Industriale e Scientifica tra Italia e Germania (ACIS e.V.): affidabilità, controllo strutturale, strutture attive, leghe a memoria di forma, compositi, sistemi a più corpi. Per ciascuno di essi si sono svolti due importanti interventi, tenuti rispettivamente da un relatore italiano e da uno tedesco. Al termine delle relazioni si è svolto un workshop per ciascuno dei sei ambiti scientifici trattati, con lo scopo di discutere le possibilità e le prospettive del trasferimento delle singole tecnologie dal mondo della ricerca a quello dell’applicazione.

I lavori, che hanno rappresentato una importante occasione d’incontro e di scambio di idee tra ricercatori ed operatori dei due paesi, sono stati presieduti dal prof. Paolo Santini del Dipartimento d’Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma, ed hanno visto la partecipazione di relatori delle Università degli Studi di Pavia, Federico II di Napoli, La Sapienza di Roma. La ricerca tedesca era invece rappresentata dal Centro d’Ingegneria Aerospaziale ed Aeronautica di Braunschweig, dall’Istituto Fraunhofer di Darmstadt, dall’Università militare di Amburgo e dal Caesar (Centro delle ricerche e degli studi avanzati europei) di Bonn. (de.it.press/Inform)


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