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INFORM - N. 198 - 18 ottobre 2002

Danieli e Lombardi presentano la "controfinanziaria" dell'Ulivo sui temi che interessano gli italiani all'estero

Chiesti ulteriori stanziamenti per 28 milioni di euro ed un effettivo adeguamento al tetto minimo di 516 euro delle pensioni per l'estero

ROMA - A pochi giorni dall'avvio del dibattito parlamentare sulla legge finanziaria 2003 è stato presentato dall'Ulivo, nel corso di una conferenza stampa, un dettagliato elenco di emendamenti sulle tematiche che riguardano più da vicino gli italiani all'estero. Una vera e propria "controfinanziaria" l’ha definita il senatore Franco Danieli della Commissione Esteri del Senato, responsabile per la Margherita degli Italiani all’estero. Il totale delle maggiorazioni proposte dall'opposizione ammonta a circa 28 milioni di euro, riprendendo ed ampliando le richieste di merito formulate dal CGIE. Per le spese di funzionamento degli organismi di rappresentanza dall'Ulivo vengono infatti proposti dei cospicui aumenti sia per quanto riguarda le risorse elettorali dei Comites (dai 5 milioni di euro previsti si passerebbe a 9 milioni di euro ) e del CGIE ( in questo contesto lo stanziamento raggiungerebbe il tetto dei 900.000 euro), sia per quanto concerne i contributi per la diretta gestione dei Comites che si attesterebbero intorno agli 8.000.000 di euro verrebbero accorpati in un unico capitolo nella tabella concernente la Direzione Generale degli Italiani all'Estero. Un cospicuo balzo in avanti – è stato fatto rilevare - superiore alle stesse richieste del CGIE, che permetterebbe ai Comites di svolgere un ruolo di primo piano. Altri significativi aumenti vengono proposti al capitolo 1163 sull'assistenza indiretta (+500.000 euro) e soprattutto per quanto riguarda gli interventi di solidarietà diretti dove, per fronteggiare la dilagante crisi dell'America Latina, gli stanziamenti dovrebbero passare dagli attuali 13.427.879 uro a 18.427.8791 euro. Di minore entità ma egualmente importanti anche i nuovi stanziamenti richiesti per la promozione della cultura italiana all'estero che riguardano gli Istituti Italiani di Cultura - nuovo tetto di spesa 18.500.000 euro - le attività culturali (5.000.000) e gli enti gestori (30.905.131). Ulteriori maggiorazioni finanziarie sono state inoltre richieste - al fine di migliorare le procedure burocratiche connesse al voto e alla domanda di cittadinanza - per il censimento e l'aggiornamento anagrafico delle presenze italiane all'estero (+259.994 euro) e per l'assunzione di contrattisti (+1.000.000) da inserire nella rete consolare.

Tra gli emendamenti vi sono anche alcune specifiche indicazioni previdenziali che, nel corso dell'incontro con la stampa specializzata, sono state illustrate dal coordinatore del Forum degli Italiani nel mondo Norberto Lombardi. L’esponente dei Ds - dopo aver sottolineato la necessità di dare un segnale forte attraverso l'approvazione di cospicui aumenti che consentano un salto qualitativo dei Comites, dell'assistenza diretta e degli Enti gestori - ha infatti ricordato come dall'attuale articolo 29 della Finanziaria venga introdotto l'obbligo per i nostri connazionali all'estero, che fino ad oggi avevano utilizzato l'autocertificazione, di certificare il reddito prodotto con una documentazione rilasciata dalle autorità dei Paesi d'accoglienza. Un'innovazione che, secondo Lombardi, finirebbe per complicare ulteriormente la vita dei potenziali fruitori (i criteri di certificazione delle autorità d'accoglienza non sono omogenei e variano da paese a paese) e soprattutto di coloro, come ad esempio i nostri connazionali dell'America Latina, che stanno già vivendo situazioni critiche. Per sanare questa situazione dall'Ulivo è stato dunque chiesta l'abrogazione dell'art. 29 oppure, in via subordinata, l'approvazione di un nuovo comma che consenta agli italiani all'estero di certificare la propria posizione fiscale presso l'autorità consolare italiana e con la fattiva collaborazione degli enti di patronato. Dall'esponente dei Ds è stato infine auspicato l'inserimento nella finanziaria di un nuovo articolo, il 29 bis, che in applicazione della legge finanziaria 448/2001 garantirebbe il raggiungimento del tetto minimo dei 516 euro anche ai pensionati italiani residenti all'estero. A tutt'oggi infatti ai nostri pensionati nel mondo è stato riconosciuto solo il contributo di 123,76 euro. Una somma che, contrariamente a quanto accade in Italia dove le pensioni sociali partono da livelli più alti, non consente ai nostri connazionali all'estero, che spesso percepiscono solo qualche centinaio di euro al mese, di raggiungere il nuovo minimo previdenziale sancito dalla legge. Un diritto già acquisito che, anche in considerazione dell'immediata disponibilità delle risorse, dovrà essere al più presto riconosciuto.

Nel corso dell'ultimo anno e mezzo - ha rilevato a sua volta il senatore Danieli, ex Sottosegretario all'emigrazione - abbiamo assistito ad una cristallizzazione dell'intera disponibilità dello Stato in favore degli italiani nel mondo. Nella finanziaria 2003 non sono infatti previsti aumenti di spesa. "Noi consideriamo questo particolarmente grave anche perché negli anni passati, quando vi furono delle emergenze, dovemmo intervenire tempestivamente per reintegrare i tagli ai contributi del fondo sociale europeo e per aumentare il capitolo dell'assistenza diretta. Questa finanziaria, che stabilizza la spesa e in qualche caso la riduce, non tiene invece nella dovuta considerazione la preoccupante realtà internazionale che si sta profilando". Al momento infatti la difficile situazione dell'Argentina si è sta estendendo a tutta l'area dell'America Latina. Una crisi economica, tra i Paesi più colpiti l'Uruguay, il Brasile e il Venezuela, che coinvolge direttamente importanti Nazioni d'accoglienza con inevitabili ripercussioni sui nostri connazionali. "Per fronteggiare questa situazione così drammatica - ha concluso Danieli auspicando la collaborazione sul merito delle questioni più urgenti degli altri schieramenti politici - abbiamo dunque deciso di presentare questi emendamenti mirati sugli italiani all'estero". (Lorenzo Zita -Inform)


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