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INFORM - N. 197 - 17 ottobre 2002
Italiani all’estero - Le posizioni dell’AITEF ribadite dalla Presidenza
ROMA - Venerdì 11 ottobre si è riunito, nella propria sede sociale, il comitato di presidenza dell’AITEF, al fine di valutare i singoli capitoli di spesa del bilancio previsionale dello Stato in favore degli italiani all’estero.
Sentite le relazioni del presidente Caria, del segretario generale Ortu - arricchite dai contributi del responsabile per l’Australia Bamonte e dei responsabili regionali per Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio - il comitato di presidenza ha approvato vari documenti che ripropongono le ipotesi di soluzione delle singole problematiche migratorie, indicate dalla risoluzione finale della recente Conferenza permanente Stato-Regioni-CGIE.
In estrema sintesi, tali documenti concernono:
- l’adozione della prevista "legge quadro" per la statuizione della potestà legislativa concorrente delle Regioni anche nelle specifiche materie migratorie;
- l’istituzione del "Fondo nazionale", per il finanziamento, l’armonizzazione ed il coordinamento delle iniziative e degli obiettivi dello Stato, Regioni, Enti locali e CGIE in favore delle comunità italiane all’estero;
- la concreta operatività del "Segretariato" della Conferenza;
- l’approvazione del regolamento di attuazione della legge sull’esercizio di voto;
- l’attuazione della legge sulla bonifica e sul completamento dell’anagrafe;
- l’approvazione delle proposte di legge che prevedono le riforme dei Comites, del CGIE, della legge 153/71, della stampa e degli audiovisivi italiani all’estero;
- la concreta, immediata estensione dell’integrazione al trattamento minimo delle pensioni erogate all’estero - già in fase de avanzata attuazione per i cittadini residenti in Italia - nonché dell’assegno sociale;
- l’adozione di una specifica normativa in favore della stampa e degli audiovisivi italiani all’estero, nonché la stipula di adeguate convenzioni con la Rai e la Rai International;
- il riconoscimento legislativo dell’associazionismo nazionale di emigrazione;
- il completamento delle riforme strutturali delle Regioni ed l’intensificazione degli investimenti specie in quelle ad economia debole, per creare nuove e durature occasioni di lavoro.
A conclusione della riunione, il comitato ha dato mandato al presidente ed al segretario generale di sottoporre i documenti alla valutazione della presidenza del CGIE ed ai rappresentanti delle istituzioni centrali e regionali, dei sindacati e patronati, della CNE. (Inform)
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