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INFORM - N. 196 - 16 ottobre 2002

Formazione professionale nel Baden Württemberg. I progetti Fenice e Colibrì. "Ma c’è scarsa informazione", afferma Tommaso Conte

FRANCOFORTE - Anticipiamo l’intervento di Tommaso Conte (Comites Stoccarda/CGIE) sulla "Importanza e possibilità della formazione professionale". Lo scritto sarà pubblicato sul prossimo numero de "La Nuova Linea".

Il 9 ottobre di quest’anno, organizzata dal Consolato e dall’Arbeitsamt di Stoccarda, si è svolta una serata informativa sulla: "Importanza e possibilità della formazione professionale". A quest’interessante serata ha partecipato una rappresentante del Sozialministerium, Signora Kessler, che nel suo intervento ha parlato tra l’altro di un progetto FENICE finanziato dal Land Baden-Württemberg e dal Fondo Europeo. La somma complessivamente investita in questo progetto si aggira intorno ai settecentomila Euro. Capofila di questo progetto è l’ENAIP di Stoccarda (Ente delle ACLI), lo stesso Ente, in pratica, che gestisce una parte dei Corsi di Lingua e Cultura e una grossa quota dei Corsi di sostegno nella nostra circoscrizione.

Ebbene, alla domanda su chi siano i ragazzi, che usufruiranno di questo progetto, su come sia stato propagandato e sul perché siano state scelte solo due città della Circoscrizione (Stoccarda e Ulm) ed in più la città di Friburgo, che non ne fa parte, è stato risposto che solo settanta ragazzi, di cui una cinquantina italiani, profitteranno di questo piano di lavoro. Se ne deduce che non vi sia stata un’informazione adeguata.

Sorge allora spontaneo domandarsi: " Perché le sedi sono proprio Stoccarda, Ulm e Friburgo, dove le ACLI hanno associazioni forti ed importanti? Perché non sono state scelte le città di Heilbronn, Göppingen, Friedrichshafen, Ludwigsburg? Come sono stati scelti questi ragazzi e ragazze? In base all’iscrizione ad un’associazione od in base ad una vera necessità?".

Sarebbe opportuno che su quest’argomento la Regione del Baden-Württemberg ed il Consolato Generale d’Italia di Stoccarda, che ha patrocinato questo progetto, facessero chiarezza.

Visto inoltre che c’è un altro progetto per la formazione professionale, denominato COLIBRÌ, cui altri faranno seguito, e che si tratta di danaro pubblico e non di qualche associazione, sarebbe opportuno ed urgente che il Consolato informasse adeguatamente la collettività.

La trasparenza non è mai troppa!, conclude Tommaso Conte. (de.it.press/Inform)


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