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INFORM - N. 196 - 16 ottobre 2002

E' ripreso alla Commissione Finanze della Camera il dibattito sul ddl per il rientro in patria di lavoratori italiani all'estero

Confermata l'audizione del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia

ROMA - Dopo una lunga pausa - l'ultima seduta risale allo scorso 24 luglio - è ripreso alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati il dibattito sul disegno di legge concernente il rientro in patria dei lavoratori italiani all'estero e degli stranieri di origine italiana. Un provvedimento presentato dal deputato della Lega Nord Padania Giancarlo Giorgetti, che prevede incentivi fiscali per i datori di lavoro che incrementeranno la loro base occupazionale attraverso l'assunzione, con contratto a tempo indeterminato, di lavoratori italiani ed oriundi residenti all'estero. Dal progetto di legge è inoltre previsto un ulteriore aumento degli incentivi per i datori di lavoro che metteranno a disposizione dei nostri connazionali adeguati supporti abitativi. Tali incentivi verrebbero erogati nell'arco di tre anni. Per i lavoratori che giungeranno dall'estero è invece prevista una detrazione di imposta per le spese di affitto, del primo triennio, della casa destinata ad abitazione principale. Il provvedimento - a causa delle vigenti normative europee con ogni probabilità i benefici di legge saranno applicati ai soli lavoratori italiani residenti al di fuori dell'UE - prevede infine l'inserimento degli oriundi italiani assunti sulla base dei dettami della nuova direttiva nelle quote annuali d'ingresso degli extracomunitari.

La discussione, alla settima Commissione permanente della Camera, si è aperta con l'intervento del Sottosegretario per l'Economia e le Finanze Manlio Contento che, dopo aver comunicato la piena disponibilità del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ad intervenire sull'argomento in sede di audizione, ha sottolineato come a tutt'oggi il nostro Paese, al contrario di altre Nazioni europee come ad esempio la Spagna, trascuri in modo significativo questo importante esodo di ritorno. Un fenomeno, quest'ultimo, che, secondo il Sottosegretario, potrebbe essere fronteggiato con successo dalla disposizione in esame.

Ha poi preso la parola il relatore della proposta di legge Sergio Rossi (LNP) che - dopo aver auspicato la definizione di uno strumento normativo che consenta di dare continuità ed omogeneità a procedure attualmente disarticolate e contenute in provvedimenti di diversa natura - ha evidenziato la necessità di completare al più presto l'iter del provvedimento e di ascoltare sull'argomento il Ministro per gli Italiani nel mondo.

Un fondamentale momento di approfondimento, l'audizione di Mirko Tremaglia, che durante il dibattito è stata richiesta sia dal deputato di Alleanza Nazionale Antonio Pepe, sia dall'esponente dei Democratici di Sinistra Giorgio Benvenuto. Il rappresentante dell'Ulivo ha inoltre ricordato la recente discussione in Assemblea di una mozione volta a favorire il rientro nella terra d'origine degli italiani residenti in Argentina, risoluzione che è stata approvata con l'astensione dei gruppi di opposizione.

Al termine della seduta il Presidente della Commissione - preso atto della preannunciata disponibilità del Ministro Tremaglia e in considerazione del fatto che l'esame del provvedimento non potrà essere concluso prima del termine della sessione di bilancio - ha rinviato ad altra seduta il seguito del dibattito. (Lorenzo Zita-Inform)


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