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INFORM - N. 195 - 15 ottobre 2002

Tremaglia a New York: in un tripudio di tricolori sfila la parata del Columbus Day

NEW YORK - Dopo le cerimonie, gli incontri con la comunità italiana ed i festeggiamenti dei giorni precedenti, il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha iniziato la giornata della parata del Columbus Day, lunedì 14 ottobre, con un momento di preghiera e raccoglimento. La delegazione italiana, insieme al Presidente della Columbus Citizen Foundation Lawrence Auriana, al regista Franco Zeffirelli ed al Sindaco di New York Bloomberg, ha infatti partecipato alla cerimonia religiosa che è stata officiata dal Cardinale Egan nella Cattedrale di Saint Patrick.

Al termine della funzione il Ministro Tremaglia, prima di salire su di una macchina d'epoca che lo avrebbe condotto sulla Fifth Avenue, si è brevemente intrattenuto con il Sindaco della città per ricordare l'eccellenza degli italiani, fondata sul genio e l'intraprendenza, e per ribadire la sua netta contrarietà per la partecipazione ai festeggiamenti dei protagonisti della serie televisiva "Soprano". Subito dopo il rappresentante del Governo italiano si è immerso con la sua decappottabile nel bagno di folla che, dai lati della Fifth Avenue, ha seguito con crescente entusiasmo il corteo. Erano presenti - oltre al Segretario generale Franco Narducci ed altri esponenti del CGIE - Silvana Mangione, Carlo Consiglio, Enzo Centofanti, Domenico Delli Carpini, Bruno Zoratto che hanno partecipato sin dal primo giorno a tutte le manifestazioni - noti rappresentanti del mondo politico americano, come ad esempio il Governatore dello Stato di New York, George Pataki, e la Senatrice Hillary Clinton.

"E’ un altro trionfo di tricolori" ha ripetuto più volte Tremaglia ai giornalisti che lo intervistavano approfittando delle ripetute soste del corteo - ed io sono emozionantissimo nel vedere questo entusiasmo, questo amore per la Patria e per il Tricolore che proprio voi avete conservato con devozione. Sono istanti che porterò sempre nel cuore, perché questa è tutta la mia famiglia, tutta la mia vita… Siamo qui - ha detto il Ministro dopo aver riaffermato di partecipare al corteo come rappresentante di tutti gli italiani nel mondo - per far capire anche e soprattutto all’Italia quale risorsa siano i nostri connazionali all’estero".

Incontro con Matilda Cuomo: un progetto per insegnare l’italiano in 500 scuoile degli Stati Uniti

La delegazione italiana si è recata poi nella sede del Consolato Generale d’Italia di New York dove la Signora Matilda Cuomo ed il Prof. Lee Jones hanno illustrato al Ministro Tremaglia il progetto che prevede l’insegnamento della lingua italiana in 500 scuole statunitensi. Una interessante iniziativa didattica con una disponibilità iniziale di circa 300 milioni di vecchie lire. "Attraverso questo primo stanziamento - hanno però ricordato i promotori - altri enti si sono convinti mettendo a disposizione nuovi fondi".

Un progetto - Tremaglia che segue con la massima attenzione l'iniziativa ha sottolineato la volontà di "italianizzare" il mondo – il quale si prefigge di elevare l'italiano a seconda lingua degli Stati Uniti e che dovrebbe diventare operativo dal prossimo gennaio.

Nel corso dell'incontro la signora Cuomo, che per i meriti conseguiti sul campo in difesa della lingua italiana è stata premiata da Tremaglia con la medaglia del Ministero per gli Italiani nel mondo, ha evidenziato come quest'ultima iniziativa culturale servirà da esempio per gli altri per altri Stati dell’Unione. La Signora Cuomo - l'incontro è stato arricchito anche dalla presenza della rappresentante della New York University Mariuccia Marimò - ha poi voluto precisare l’ottimo rapporto attualmente in atto tra tre grandi associazioni, quali la NIAF, l’UNICO e i Sons of Italy, che stanno ottenendo dei significativi risultati proprio nel campo della diffusione della lingua italiana.

Inaugurato da Tremaglia presso il Consolato Generale d’Italia il primo nucleo del Museo dell'Emigrazione Italiana

Come ultimo atto ufficiale di questa breve ma intensa visita - iniziata nella giornata di sabato 12 ottobre con la serata di Gala all'Hotel Walford Astoria e proseguita domenica con una prima parata a Lodi nel New Jersey, la visita al quotidiano "America Oggi" e la festa tricolore con la comunità italiana del Connecticut - il Ministro Tremaglia ha inaugurato, proprio nella sede del Consolato Generale d’Italia, il primo nucleo del Museo dell'Emigrazione Italiana. Hanno preso parte alla cerimonia, oltre agli esponenti del CGIE, il Sottosegretario alla Funzione Pubblica Learco Saporito, il Capo dei Vigili del Fuoco Daniel Nigro e numerosi parlamentari italo-americani. Nel corso dell'incontro il Console Generale Giorgio Radicati ha ricordato come questo museo, che raccoglie le testimonianze dell'emigrazione italiana anche attraverso una specifica pagina web, sarà presto ampliato ed arricchito.

Ha poi preso la parola Mirko Tremaglia che, dopo aver donato al Museo una stele con l'emblema del Ministero per gli Italiani nel mondo, ha evidenziato il difficile ruolo dei Consoli che seguono da vicino le nostre collettività nel mondo e quindi conoscono le esigenze e le richieste dei tanti italiani all'estero che hanno perseverato nel cammino della speranza senza dimenticare la terra d'origine. " Quello che è capitato questa mattina è stato struggente - ha poi continuato con accenti commossi il rappresentante del Governo ricordando sua partecipazione alla parata del Columbus Day" - ho sventolato, come Ministro della Repubblica Italiana, il Tricolore sulla Fifth Avenue, come fossi in una qualsiasi strada italiana, tra altri tricolori e gli applausi della gente… Non bisogna dimenticare il passato - ha poi proseguito Tremaglia esaltando il valore della memoria- ma occorre guardare al futuro, alla nuova realtà rappresentata dall’Altra Italia nel mondo". Dopo aver ricevuto dal Console Radicati una foto di Ellis Island - il punto di primo approdo per migliaia di nostri connazionali che giungevano a New York alla ricerca di un futuro migliore - il Ministro ha ribadito, facendo esplicito riferimento al dramma dei tanti immigrati che giungono sulle nostre coste, "la necessità di non dimenticare il passato e quindi il fatto che, senza perdere di vista la legalità, l'accoglienza è un dovere di civiltà ed umanità. "

"La presenza al Columbus Day - ha concluso Tremaglia dopo aver espresso parole di apprezzamento per il Presidente della Columbus Citizens Foundations Lawrence Auriana - è stato un successo morale. Grazie di cuore, grazie a tutti gli italiani di New York".

Presenze regionali al Columbus Day

Alle celebrazioni del Columbus Day erano presenti anche importanti esponenti delle realtà regionali come ad esempio il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria Luigi Fedele, che ha inaugurato la "Settimana italiana a Brooklyn" - tra le numerose iniziative in programma segnaliamo la mostra sull'emigrazione "Merica, Merica" realizzata con l'apporto della fondazione Cresci - e l'Assessore all'Emigrazione della Regione Lazio Anna Teresa Formisano che si tratterà a lungo sul suolo americano. La missione della rappresentante della Regione Lazio durerà infatti, al fine di allacciare nuovi e proficui rapporti culturali ed umani con i corregionali residenti negli Stati Uniti e nel Canada, almeno dieci giorni. Da segnalare infine l'attiva presenza del Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino che, nel corso della suo primo giorno americano, ha visitato la nuova sede di rappresentanza della Regione. Un locale di 300 metri dove verranno esposti i prodotti di punta della creatività orafa, tessile e culinaria della Campania. (Lorenzo Zita-Inform)


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