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INFORM - N. 194 - 14 ottobre 2002

Tremaglia negli USA per il Columbus Day: Festa tricolore con la comunità italiana del Connecticut

STAMFORD (Connecticut) – A conclusione dell’intensa prima giornata di visita negli Stati Uniti, in occasione delle celebrazioni per il Columbus Day, il Ministro per gli Italiani nel mondo, on. Mirko Tremaglia, ha incontrato nella serata di domenica 13 ottobre la comunità italiana del Connecticut presso il Centro sociale di Stamford. Come gesto di benvenuto, il presidente del Centro ha offerto al Ministro un assegno a favore della Fondazione Marzio Tremaglia, l’istituzione che raccoglie l’eredità culturale e politica del compianto figlio, già assessore lombardo alla Cultura, scomparso due anni e mezzo fa. Tremaglia ha poi incontrato una folta delegazione di parlamentari di origine italiana: "Siete fratelli, amici veri dell’Italia e di tutti i connazionali", ha detto loro nel suo indirizzo di saluto. Poi, accolto dalla banda dei Bersaglieri e da uno sventolìo di tricolori, ha ricevuto l’abbraccio di tutta la comunità e dei rappresentanti di Cgie, Comites e Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo. Dopo l’esecuzione dell’Inno nazionale, i presidenti dei Comites hanno espresso a Tremaglia il loro benvenuto, ricordando il suo incessante impegno per la causa degli italiani all’estero ed esprimendo, in particolare, l’unanime riconoscenza per due tappe fondamentali nel cammino verso il pieno riconoscimento dei diritti di cittadinanza dei connazionali lontani: l’approvazione della legge sull’Anagrafe del 1988 e, naturalmente, la modifica, nel dicembre scorso, della Carta Costituzionale che ha sancito il loro diritto di voto. In segno di gratitudine, tra le tante testimonianze, anche il conferimento al Ministro della cittadinanza onoraria dell’"altra Italia".

Oltre ai presidenti dei Comites sono intervenuti anche i membri del Cgie Enzo Centofanti e Silvana Mangione. Tra i presenti, Domenico Delli Carpini, membro del Comitato di presidenza del Cgie, Bruno Zoratto, presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del Cgie, e il segretario generale Franco Narducci, che ha portato "il saluto dei 94 consiglieri che hanno dato voce agli italiani all’estero". Nutrita anche la presenza delle Regioni. Il governo era rappresentato anche dai Sottosegretari Learco Saporito (Funzione Pubblica) e Mario Baldassarri (Tesoro). Quest’ultimo ha ricordato una delle ultime vittorie di Tremaglia: l’adeguamento al minimo delle pensioni sociali anche per gli italiani all’estero.

Il Console Generale a New York, Giorgio Radicati, ha poi presentato Tremaglia, esprimendo grande apprezzamento per un uomo conosciuto e stimato in tutto il mondo. Prendendo la parola, il Ministro ha innanzitutto ricordato la visita negli Usa dello scorso anno, dopo la tragedia degli attentati terroristici di New York e Washington. "Un momento di vicinanza al popolo americano e alla collettività", lo ha definito Tremaglia "anche nella dura condanna al terrorismo". Il Ministro ha poi letto il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione dell’assegnazione, il 6 settembre scorso al Vittoriano di Roma, del Premio per gli Italiani nel mondo: parole nelle quali il Capo dello Stato ha riconfermato la sua sensibilità verso i connazionali lontani e i loro diritti. Rilevando l’importanza del Premio, Tremaglia ha ringraziato Lawrence Oriana, presidente della Columbus Citizens Foundation, per la dura presa di posizione contro la presenza alla parata per il Columbus Day, lungo la Quinta Avenue di New York, degli attori dei "Soprano", una serie Tv ispirata alla mafia italo-americana: "E’ finita l’epoca dell’oltraggio, il momento dell’isolamento e dei tormenti deve essere superato", ha ammonito il Ministro. "Oggi – ha aggiunto – siete una nuova realtà in grado, con le sue potenzialità, di aiutare ancora il nostro Paese, ad esempio favorendo gli investimenti in Italia". Tremaglia ha poi ricordato il viaggio in Canada del luglio scorso, in occasione della XVII Giornata mondiale della gioventù con il Papa, ed il tripudio di tricolori, "gli stessi che sventolano qui questa sera, perché là dove c’è un italiano, c’è il tricolore della Patria".

Tremaglia ha poi rivolto un particolare pensiero alla "cara, bella Argentina" e, come in ogni occasione pubblica, al compianto figlio Marzio. Una figura straordinariamente cara anche agli italiani all’estero, al punto che il Comites di New York ha offerto un’altra donazione alla Fondazione a lui dedicata per l’istituzione di una borsa di studio. "Cara gente mia – ha quindi concluso il Ministro -, quanto è bello essere qui con voi. Ed è bello dire: l’Italia è il mio amore. Grazie, Dio, che mi hai fatto italiano". Parole con le quali il Ministro Tremaglia, salutato da un interminabile applauso, si è congedato dalla "sua" gente, che è, in fondo, la "sua" famiglia, ringraziandola, ancora una volta, per tutto l’affetto dimostrato nel momento più duro di tutta la sua vita. (Inform)


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