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INFORM - N. 193 - 12 ottobre 2002

A colloquio con il Professore Marco Santagata, Coordinatore dell'Italian Culture on the Net

ICoN: la nuova frontiera multimediale della didattica italiana

ROMA - L'Italian Culture on the Net (ICoN) - un consorzio di 24 Università italiane nato nel 1999 con lo scopo di diffondere all'estero la lingua e la cultura italiana - ha avviato da alcune settimane un'interessante esperimento didattico. Grazie al supporto di un aggiornato portale e delle più moderne tecnologie informatiche dal consorzio viene infatti offerta ai navigatori della rete la possibilità di conseguire via Internet corsi di laurea in lingua e cultura italiana legalmente riconosciuti. Una variegata offerta interattiva che, sotto l'attenta supervisione di insegnati qualificati, darà la possibilità allo studente di acquisire conoscenze su specifiche aree disciplinari che gli consentiranno il superamento - le selezioni avverranno nei vari Paesi di residenza presso apposite strutture convenzionate - degli esami universitari.

Un innovativo progetto - sul sito del consorzio (www.italicon.it) si può trovare un'aggiornata biblioteca digitale e mirati corsi di lingua italiana scritta e parlata calibrati sulle esigenze professionali delle aziende, degli enti pubblici e delle strutture finanziarie - che il coordinatore dell'ICoN Marco Santagata ci ha illustrato. "Tutto avviene - ha esordito il docente di Letteratura Italiana all'Università di Pisa rispondendo alla nostra domanda sul funzionamento dei corsi virtuali - tramite la rete telematica. Noi abbiamo però rapporti con numerose Università straniere e strutture italiane all'estero che ci permettono di integrare, soprattutto per quanto riguarda gli esami e le verifiche, le attività di formazione via Internet con la presenza di soggetti in loco. Nonostante questa fitta rete di rapporti con istituzioni internazionali il Consorzio, che ha come finalità ultima la diffusione della nostra lingua nel mondo, rimane però un'iniziativa prettamente italiana. Il progetto - continua Santagata entrando nei dettagli tecnici dei corsi di laurea interattivi - è già funzionante da alcune settimane e chiunque visitando il nostro sito potrà acquisire tutte le informazioni necessarie sulle iniziative didattiche. Il funzionamento dei corsi è comunque molto semplice. Noi abbiamo una grande banca dati ricca di contenuti dove il futuro studente può scegliere di seguire le aree disciplinari che più lo interessano (storia, geografia, filosofia, latino, storia dell'arte, cinema, fotografia, giornalismo). Lo studente che inizia la sua avventura didattica via Internet verrà inserito in una classe virtuale dove, per ogni materia, sarà assistito e seguito da un tutore. Durante il corso verranno effettuate anche prove scritte per verificare il grado di conoscenza".

"Solo per lo svolgimento degli esami - le prove saranno comunque effettuate via Internet di fronte a commissioni regolari delle Università italiane - gli studenti dovranno raggiungere specifiche sedi convenzionate. Un accorgimento che permetterà di controllare l'identità dello studente (il Web non dà certezze in tal senso) e consentirà di verificare la regolarità dell'esame"

Una nuova frontiera della didattica, quella realizzata dal consorzio ICoN, che annovera tra i suoi iscritti anche numerosi italiani all'estero. "Tra i nostri studenti - sottolinea infatti il docente dopo aver evidenziato la fattiva partecipazione ai corsi di un gran numero di studenti provenienti da 50 Paesi - noi abbiamo giovani di origine italiana di terza e quarta generazione e questo fenomeno è particolarmente rilevante in America Latina dove, nonostante i ben noti problemi economici, contiamo numerosi utenti di grandi Paesi d'accoglienza come 'Argentina ed il Brasile. Tra i nostri iscritti vi sono però anche tanti stranieri, abbiamo utenti in Cina Giappone, in Africa, nell'Unione Europea e nei Paesi dell'Est, che per motivi di lavoro ed interessi culturali seguono i nostri corsi".

Al Presidente dell'ICoN, abbiamo chiesto anche una riflessione sulle variegate problematiche che ancora oggi ostacolano la proiezione internazionale della lingua e della cultura italiana. " Tra i vincoli che rallentano la diffusione della nostra cultura nel mondo vi è in primo luogo la cronica mancanza di risorse. A tutt'oggi infatti l'Italia investe in questo campo molto meno di altre grandi Nazioni, come la Gran Bretagna, la Francia e Germania, che, con l'avvento della globalizzazione, sono diventate ancora più competitive nel settore della promozione linguistica. Un ritardo storico - per anni le tematiche culturali non hanno trovato spazio nell'agenda politica del nostro Paese - che oggi le istituzioni, anche grazie alla rinnovata visibilità politica dei nostri connazionali all'estero, stanno cercando di colmare. Per avere dei risultati concreti ci vorrà però del tempo anche perché in Italia manca ancora un ente centrale che, così come avviene in Francia dov'è operativa una grande Agenzia Nazionale, coordini ed eviti la sovrapposizione delle iniziative culturali per l'estero promosse dalle variegate strutture del nostro Paese". (Lorenzo Zita-Inform)


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