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INFORM - N. 192 - 11 ottobre 2002

Crisi Argentina: presentato il programma Italia/Unido per il sostegno delle piccole e medie imprese

Gli interventi del Sottosegretario Baccini, dell'Ambasciatrice Elsa Kelly e del Direttore Generale dell'Unido Carlos Magarinos

ROMA - Per favorire la ripresa del settore industriale argentino e rilanciare l'attività produttiva è stato presentato alla stampa, presso la sede dell'Istituto Italo Latino Americano, uno specifico programma che faciliterà l'accesso delle piccole e medie imprese ai mercati d'esportazione ed al credito. L'iniziativa, che partirà a fine ottobre ed avrà una durata triennale, sarà finanziata con 5,2 milioni di Euro dal Governo italiano e verrà direttamente gestita dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO). Per superare seri problemi contingenti e per dare un segnale positivo a livello internazionale sulla capacità dell'Argentina di reagire in maniera costruttiva alla grave crisi interna, dal programma - che pone in sinergia il modello di sviluppo della piccola e media impresa italiana con la grande esperienza dell'Unido nell'ambito dello sviluppo sostenibile - verranno dunque promosse sia attività industriali capaci di creare occupazione, sia specifiche iniziative finalizzate all'integrazione dell'industria argentina nelle realtà commerciali regionali ed internazionali. Una risposta integrata che mirerà alla riduzione dell'impatto ambientale in un contesto finalizzato al miglioramento del rapporto costo-benefici.

Il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini ha in primo luogo sottolineato le finalità e gli aspetti salienti dell'iniziativa. "Con questo programma - ha detto - completiamo l'iniziativa italiana finalizzata alla formazione, al collegamento e al sostegno della piccola e media impresa. Solo attraverso questi interventi potremo infatti mantenere in vita quel circuito che nei prossimi anni consentirà all'Argentina di superare questa grave crisi politica, sociale ed economica. Questo intervento è operativo in tutti i suoi aspetti. Dopo l'enunciazione del problema siamo passati dalla teoria alla pratica ed abbiamo portato delle soluzioni concrete nella crisi argentina. L'Italia, al contrario di altre Nazioni, non è rimasta alla finestra ed è intervenuta sul campo".

Nel rammentare gli storici legami che uniscono il nostro Paese all’Argentina, Baccini ha sottolineato che da parte nostra non va dimenticato l'aiuto che la Nazione latino-americana, nei momenti difficili del dopoguerra, diede per prima ad un'Italia priva di sostegni alimentari. "Noi abbiamo memoria di quel periodo e non vogliamo sciogliere quei vincoli che uniscono i nostri popoli. Oggi l'Argentina rientra tra le grandi aree strategiche - Mediterraneo, Europa dell'Est e America Latina - della politica estera italiana e necessita quindi, per motivazioni politiche, economiche ed amicali, di interventi prioritari".

Il Sottosegretario, dopo aver ricordato la recente istituzione del fondo "Don Sturzo" (5 milioni di dollari) per il sostegno delle micro imprese dell'America Latina, ha infine illustrato le tappe salienti del suo imminente viaggio nel cuore del Sud America. Una kermesse lavorativa - il 23 ottobre Baccini sarà a Buenos Aires per preparare ulteriori accordi a sostegno dell'Argentina - che consentirà al Sottosegretario di toccare con mano anche il preoccupante dramma economico dell'Uruguay, a favore del quale verranno probabilmente riaperti, come per l’Argentina, i canali della cooperazione allo sviluppo.

E’ poi intervenuta l'Ambasciatrice dell'Argentina Elsa Kelly che, dopo i ringraziamenti di rito, ha sottolineato come la messa in pratica di questo progetto - che consentirà l'accesso al credito delle piccole e medie imprese - rappresenta uno strumento fondamentale per il risanamento economico dell'Argentina. "Con l'obiettivo di rendere più agile questo risanamento - ha proseguito l'Ambasciatrice - stiamo negoziando un accordo con il Fondo Monetario Internazionale che permetta l'acquisizione di una più ampia stabilità finanziaria e creditizia. L'accesso da parte del nostro tessuto imprenditoriale, fatto di piccole e medie imprese, a nuove tecnologie pratiche e manageriali, al credito per il finanziamento di esportazioni ed a nuovi mercati con prodotti diversificati sarà un aspetto essenziale che darà all'Argentina maggiore competitività sui mercati internazionali. Tutto questo ci consentirà di acquisire nuova valuta con la quale faremo fronte ai nostri impegni finanziari. Per raggiungere una soluzione definitiva dell'attuale crisi argentina è necessario – ha concluso Elsa Kelly - che si sviluppi un nuovo ciclo che rimetta in moto il risanamento dell'economia reale".

Dopo un breve intervento del rappresentante italiano presso le Organizzazioni internazionali di Vienna, Ambasciatore Claudio Moreno, volto a sottolineare la necessità di creare un laboratorio di ricerca perr lo sviluppo della piccola e media impresa, il Direttore generale dell'Unido Carlos Magarinos ha evidenziato come a tutt'oggi, nonostante il 50% del Pil argentino sia prodotto da piccole imprese, solo il 18 % del credito sia concretamente utilizzato dalle 800 mila aziende che operano sul mercato con meno di dieci operai. "Per fronteggiare questo innegabile squilibrio - ha spiegato Carlos Magarinos ricostruendo le fasi preparatorie che hanno portato al varo dell'iniziativa - abbiamo quindi pensato di costituire un fondo di garanzia che possa servire per il sostegno delle piccole e medie imprese argentine. Un programma che, attraverso l'istituzione di specifici fondi di garanzia, favorirà la creazione, in accordo con i diversi settori regionali, di nuovi spazi di esportazione. Questa iniziativa - ha concluso il Direttore dell'Unido dopo aver individuato nella fine degli anni ‘90 il crollo della produttività e quindi l'inizio della crisi argentina - non potrà risolvere tutti i problemi ma servirà ad avviare una lunga collaborazione ampia e proficua". (Lorenzo Zita-Inform)


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