* INFORM *

INFORM - N. 189 - 8 ottobre 2002

DOCUMENTAZIONE

Commissione Continentale del CGIE per l’Europa ed il Nord Africa

(La Chaux-de-Fonds / Neuchatel, 3-5 ottobre 2002)

Ordine del giorno sul blocco del contributo a 16 Comites d’Europa

La Commissione Continentale del CGIE per l’Europa e l’Africa del Nord, riunitasi a La Chaux-de-Fonds dal 3 al 5 ottobre 2002, ha preso conoscenza della comunicazione del rappresentante della DGIEPM del Ministero degli Affari Esteri concernente l’erogazione del contributo per l’esercizio 2002 ai Comites.

Da tali informazioni risulta che servizi competenti del MAE hanno comunicato agli Uffici consolari interessati, per ben due volte, alcuni rilievi alle richieste di contributo di ben 16 Comites dell’Europa.

Dalle affermazioni dei Consiglieri del CGIE provenienti dalle circoscrizioni consolari dei 16 Comites, per i quali l’erogazione del contributo è stata bloccata, risulterebbe che i Presidenti dei Comites interessati non sono stati minimamente informati delle richieste di perfezionamento delle domande di contributo diramate dal MAE.

La Commissione Continentale, considerato il grave danno morale ed economico arrecato ai Comites da tali disfunzionamenti nelle comunicazioni, assurdi per la nostra epoca, impegna la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e la Direzione Generale per i Paesi dell’Europa del MAE a richiamare i responsabili degli Uffici consolari ad un più tempestivo assolvimento dei loro doveri nel rispetto dei legittimi Rappresentanti delle comunità italiane all’estero.

(Approvato all’unanimità)

Ordine del giorno sulle trasmissioni in lingua italiana di Radio Monaco

La Commissione Continentale del CGIE per l’Europa e l’Africa del Nord, riunitasi a La Chaux-de-Fonds dal 3 al 5 ottobre 2002,

PRESO ATTO della decisione di chiusura della trasmissione in lingua italiana di Radio Monaco da parte dell’Ente radio-televisivo tedesco Bayerischer Rundfunk,

TENUTE PRESENTI le iniziative che a vario titolo sono state esperite dalle Istituzioni italiane, dai Rappresentanti della comunità italiana, dagli organi di stampa,

INVITA il Governo a continuare a svolgere tutti gli opportuni passi per scongiurare la chiusura delle trasmissioni.

(Approvato all’unanimità)

Ordine del giorno sul ritardo nell’erogazione dei contributi agli Enti Gestori

La Commissione Continentale del CGIE per l’Europa e l’Africa del Nord (riunitasi a La Chaux-de-Fonds dal 3 al 5 ottobre 2002):

CHIEDE che siano intraprese tutte le iniziative affinché i contributi, peraltro già deliberati lo scorso mese di giugno, vengano immediatamente sbloccati;

RIBADISCE LA RICHIESTA che vengano riviste radicalmente le norme amministrative, al fine di permettere una erogazione tempestiva dei fondi allocati per la diffusione della lingua e cultura italiana all’estero;

CHIEDE inoltre al Comitato di Presidenza di assumere e far circolare puntuali informazioni sullo stato dell’iter della proposta di riforma della Legge 153/1971 annunciata e per grandi linee illustrata in occasione dell’Assemblea Plenaria del CGIE del luglio scorso.

(Approvato a maggioranza con un voto contrario ed una astensione)

Ordine del giorno sul trasferimento virtuale dei contributi dell’AVS svizzera all’INPS

La Commissione Continentale del CGIE per l’Europa e l’Africa del Nord, riunitasi a La Chaux-de-Fonds dal 3 al 5 ottobre 2002, denuncia con forza il fatto che, a distanza di ormai più di due mesi, manchi ancora una direttiva dell’INPS per l’applicazione dell’art. 3 della Legge 31.7.2002, n. 172, che ha convertito il Decreto 11.6.2002, n. 108, riguardante la possibilità di trasferimento virtuale dei contributi dell’AVS svizzera presso l’INPS fino al 31 dicembre 2003.

Da tale mancanza discende una permanente condizione di incertezza per le lavoratrici e i lavoratori italiani in Svizzera, emigrati e frontalieri, che avrebbero maturato i requisiti necessari per il pensionamento, nonché difficoltà di gestione da parte dei Patronati e degli Uffici INPS delle richieste da loro presentate.

La Commissione Continentale richiede perciò al Governo italiano e al Consiglio d’Amministrazione dell’INPS un tempestivo intervento per porre finalmente termine a tale situazione, accogliendo pienamente e dando concreta attuazione all’unanime ordine del giorno del Senato della Repubblica, approvato all’unanimità contemporaneamente alla conversione in legge, che richiede esplicitamente un chiarimento amministrativo in ordine alla possibilità di ottenere il pensionamento per tutti gli emigrati e frontalieri che abbiano cessato, volontariamente o involontariamente, il rapporto di lavoro in Svizzera e siano in possesso dei requisiti richiesti dalla Legge di riforma delle pensioni del 1995.

(Approvato a maggioranza con un voto contrario)

Ordine del giorno sull’attribuzione della maggiorazione sociale ex art.38 Legge 448/2001

 

La Commissione Continentale del CGIE per l’Europa e l’Africa del Nord, riunitasi a La Chaux-de-Fonds dal 3 al 5 ottobre 2002, ha preso atto con preoccupazione delle notizie diffuse dalla stampa circa la prossima acquisizione dei dati necessari da parte dell’INPS per finalmente far giungere ai pensionati residenti all’estero, che ne hanno diritto, la maggiorazione sociale sino a 1 milione di lire prevista dall’art. 38 della Legge Finanziaria per il 2002.

Il CGIE ha più volte richiesto al Governo l’applicazione senza condizioni della Legge anche agli italiani residenti all’estero ed ha protestato contro le tergiversazioni dell’INPS.

La Commissione Continentale chiede oggi al Governo che sia resa pubblica la Circolare in materia dell’INPS e, comunque, di intervenire con urgenza per:

- determinare l’esistenza del diritto per i residenti all’estero sulla base della sola autocertificazione, come avvenuto per i residenti in Italia;

- liquidare agli aventi diritto una maggiorazione effettivamente pari alla differenza tra l’importo reale precedentemente percepito ed 1 milione di lire come letteralmente prevede l’art. 38 della Legge.

La Commissione Continentale ritiene infatti inammissibile l’interpretazione dell’art. 38 che discrimina i residenti all’estero, riconoscendo loro solo l’importo massimo (euro 125.77) della maggiorazione, pari alla differenza tra 1 milione ed il trattamento minimo.

Questo modo di procedere sarebbe scandaloso, perché in palese violazione della norma di legge, ma anche vergognoso per l’insensibilità dimostrata verso le migliaia di pensionati italiani in stato di bisogno, in particolare nell’America Latina come l’Argentina, l’Uruguay, il Venezuela e il Brasile.

La Chaux-de-Fonds, 5 ottobre 2002

(Approvato all’unanimità)

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