* INFORM *

INFORM - N. 189 - 8 ottobre 2002

Presentata a Palazzo Madama la prima Convenzione Nazionale sul Diritto d'Asilo

Si riuniranno a Bologna i rappresentanti di tutte le organizzazioni italiane ed internazionali

ROMA - Il 12 ottobre a Bologna, presso l'Auditorium della Regione Emilia Romagna, si svolgerà la prima Convenzione nazionale sul diritto di asilo. L'incontro - promosso dal Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS) al fine di riflettere sulle novità introdotte dalle legge Bossi-Fini e di definire una comune strategia di tutte le organizzazioni italiane ed internazionali impegnate nella tutela dei rifugiati - sarà patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e intitolato" Dove va il Diritto d'asilo in Italia?".

Alla Convenzione prenderanno parte anche rappresentanti dell'Acnur, di Amnesty International, della Migrantes, di Medici Senza Frontiere, dell'Arci, dell'Anci, della Cgil e dell'Associazione Libera di Don Luigi Ciotti. In concomitanza con la manifestazione - nel corso dei lavori verrà proposta la costituzione di un Osservatorio nazionale che vigili sul rispetto del diritto d'asilo nel nostro Paese - prenderà inoltre il via da Bologna la "Carovana per il Diritto d'Asilo e contro tutte le guerre". Un piccolo convoglio ricco di materiale informativo e finalizzato alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica italiana sulla condizione dei richiedenti asilo e sulle nuove disposizioni introdotte dalla legge Bossi- Fini. Anche per ribadire la necessità di non dimenticare la cultura dell'accoglienza in favore dei rifugiati, la Carovana attraverserà l'intero Paese e toccherà 20 città, tra cui Torino, Genova, Parma, Firenze e Bari.

Per presentare queste iniziative si è svolta l’8 ottobre a Roma, presso la Sala Rossa del Senato, una conferenza stampa che ha visto anche la partecipazione di alcuni esponenti del mondo politico. Il Presidente dell'ICS Giulio Marcon, dopo aver ricordato come a tutt'oggi il nostro Paese sia l'unico membro dell'Unione Europea a non avere una legge quadro sul diritto d'asilo, ha espresso serie preoccupazioni per il contenuti degli articoli 31 e 32 della nuova legge sull'immigrazione. Da queste disposizioni, che regolamentano solo in parte la complessa materia dell’asilo - ha spiegato Marcon - verrà infatti introdotto sia il trattenimento coatto dei chiedenti asilo presso i "centri di identificazione"- una limitazione della libertà personale che sarà applicata dopo una procedura accelerata - sia, nel caso di un doppio no della competente Commissione territoriale sulla concessione del diritto d'asilo, l'immediato accompagnamento dello straniero alle frontiere. Un provvedimento di espulsione che sarà eseguito anche in presenza di un ricorso all'autorità giudiziaria che chieda di inficiare il parere negativo delle Commissione. Marcon ha inoltre evidenziato perplessità per quanto concerne la composizione delle competenti Commissioni territoriali e la nuova procedura abbreviata che sembra rispondere a prioritari criteri di ordine pubblico. Il Presidente dell'ICS ha infine auspicato che la Conferenza di Bologna possa dare nuovo impulso al dibattito parlamentare per la realizzazione di un organico ed efficace disegno di legge sui rifugiati. E’ poi intervenuto il responsabile nazionale per l'immigrazione dell'Arci Filippo Miraglia che ha sottolineato con forza la necessità - in questo delicato momento di transizione tra le due leggi - di salvaguardare il progetto nazionale di accoglienza per i rifugiati. Un programma, realizzato con la fattiva collaborazione degli Enti locali, che, nonostante venga espressamente previsto anche dalla nuova normativa, rischia di perdere efficacia a causa delle drastiche riduzioni dei finanziamenti.

Una preoccupazione che, nel corso della conferenza stampa, è stata ribadita anche dal portavoce dell'Acnur Laura Boldrini. L'esponente dell'Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati, dopo aver espresso apprezzamento per alcune novità introdotte dalla legge come ad esempio il riconoscimento di un programma per l'assistenza dei rifugiati e la definizione del principio di protezione umanitaria - ha infatti ribadito come a tutt'oggi il programma di assistenza per i chiedenti asilo rischi di chiudere i battenti. La normativa, secondo Laura Boldrini, presenta troppa discrezionalità e scarse garanzie a tutela dei rifugiati, ma potrebbe migliorare con l'approvazione, prevista entro sei mesi, del regolamento di attuazione. Uno strumento, quest'ultimo, sul quale, secondo l'esponente dell'Acnur, dovrà essere avviato un aperto confronto con le Istituzioni che consenta l'introduzione di ulteriori miglioramenti. "Con la mancata realizzazione di una legge quadro sul diritto d'asilo - ha infine sottolineato Laura Boldrini ricordando anche i ritardi della passata legislatura - si è persa un'occasione per contribuire in maniera concreta alla futura realizzazione di una norma organica di livello europeo".

A conclusione del dibattito è infine intervenuto il senatore Antonio Iovene dei Democratici di Sinistra che, dopo aver ricordato come da questa legislatura sia operativa un'apposita Commissione senatoriale sui diritti umani, si è impegnato a richiedere una specifica seduta dell'organo collegiale per approfondire ed analizzare la complessa realtà del diritto d'asilo. (Lorenzo Zita-Inform)


Vai a: