* INFORM *

INFORM - N. 189 - 8 ottobre 2002

Da Tremaglia una delegazione dei "Figli d’Italia in America"

Un riconoscimento al Ministro "per il suo devoto servizio a favore degli italiani all’estero"

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha ricevuto l’8 ottobre una delegazione dell’organizzazione "Ordine dei Figli d’Italia in America" guidata dal Presidente nazionale Robert A. Messa, dal Direttore esecutivo Philip R. Piccigallo, dal Presidente della Fondazione Figli d’Italia Paul S. Polo e dal Giudice della Corte Suprema di New York, Dominic R. Massaro. Quest’ultimo ha innanzitutto ricordato il viaggio del Ministro Tremaglia in America, nel 1995: "E’ stato un grande onore averla a casa", ha affermato Massaro. Tremaglia si è quindi soffermato su questa visita compiuta insieme a Gianfranco Fini che gli ha permesso di conoscere i grandi personaggi della politica americana ricordando i momenti salienti, come l’incontro con la NIAF e l’omaggio ai Caduti ad Harlington. Il Giudice della Corte Suprema ha poi riconosciuto i meriti del Ministro Tremaglia in riferimento all’approvazione della legge sul voto per gli italiani all’estero.

Tremaglia, al riguardo, ha definito "storica" la battaglia sul voto sottolineando che dopo aver cambiato per due volte la Costituzione, circa 4 milioni di cittadini potranno eleggere 12 deputati e 6 senatori alle prossime politiche. Ha poi ricordato le grandi potenzialità rappresentate dall’Altra Italia, a partire dai 351 parlamentari di origine italiana e, per quanto riguarda gli Stati Uniti, il 15 per cento dei sindaci con le nostre origini così come i 26 deputati al Congresso e i sei senatori. "Sono il Ministro per gli Italiani nel mondo – ha affermato – e devo dimostrare in Italia la grande forza dell’Altra Italia al di là dei confini". A conferma, Tremaglia ha citato la lunga lista di convegni in programma che di volta in volta focalizzeranno l’attenzione sugli scienziati e ricercatori, gli imprenditori, gli artisti, i giornalisti, i missionari per analizzare quanto di grandioso i nostri connazionali hanno realizzato in cento anni di emigrazione: "Gli italiani hanno portato ovunque progresso e civiltà, in perfetta comunione con i cittadini americani e degli altri Paesi".

Il Ministro si è soffermato anche sull’encomiabile opera svolta da associazioni come i Figli d’Italia in America, l’Unico e la Niaf che hanno mantenuto intatto, nel corso dei decenni, una unità di sangue prima ancora che politica, "e questo è per noi fonte di commozione, e per ciò vi siamo riconoscenti". Ha quindi ricordato la sua imminente visita negli Stati Uniti in occasione del Columbus Day e l’incontro con la nostra comunità. "Tutto questo fa parte delle mie funzioni, del mio dovere, ma soprattutto della mia vita spesa per gli italiani nel mondo che mi ripagano ogni giorno."

A conclusione della visita, il Presidente dell’organizzazione Figli d’Italia in America ha ringraziato il Ministro per l’impegno profuso a favore della diffusione della lingua italiana nel mondo e, a testimonianza della stima, ha conferito al Ministro una pergamena quale "riconoscimento e gratitudine per il devoto servizio a favore degli italiani all’estero". Nel ringraziare, Tremaglia ha ricambiato il dono offrendo la medaglia simbolo del Ministero per gli Italiani nel mondo. (Inform)


Vai a: