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INFORM - N. 187 - 4 ottobre 2002

Immigrazione in Veneto – Incontri di Zanon a Verona: "C’è bisogno di una nuova legge regionale"

VERONA - L'Assessore veneto ai flussi migratori Raffaele Zanon ha illustrato il 3 ottobre a Verona, presso la sede dell'Associazione Industriali, ai rappresentanti istituzionali e agli operatori, le iniziative e i provvedimenti realizzati dalla Giunta regionale nel settore dell'immigrazione nel territorio provinciale di Verona.

"Tutto ciò che la Regione ha fatto e sta facendo in relazione alla legge Bossi-Fini - ha esordito Zanon - si è posto come obiettivo di "fluidificare" l'applicazione di queste nuove norme, di rendere più semplici i percorsi di regolarizzazione e di emersione del lavoro irregolare sia per i datori di lavoro che per gli immigrati". Ha poi ricordato, a tale proposito che, per informare sulla legge e sulle procedure corrette da seguire è stato attivato un numero utile telefonico, 199-189-000, con basso costo a carico dell'utente, con operatori multilingue, che sarà attivo fino al 31 dicembre prossimo. Sono inoltre in distribuzione centinaia di migliaia di pieghevoli e di volantini informativi in italiano, inglese, francese e arabo, sull'applicazione della nuova legge.

E’ stato fornito il bilancio del numero e del tipo di chiamate di attività del servizio nei primi 10 giorni. Si sono avute oltre mille chiamate, per una media di un centinaio al giorno, effettuate soprattutto durante la mattina; il 65 per cento delle chiamate proviene dai datori di lavoro, soprattutto famiglie; il 26 per cento delle chiamate proviene invece dagli stessi lavoratori extracomunitari; il 10 per cento dalle piccole aziende e dai consulenti del lavoro. Per quanto riguarda l’area d’interesse delle chiamate, il 55 per cento chiede informazioni sulla regolarizzazione di colf e badanti, il 41 per cento sulla regolarizzazione dell’altro tipo di lavoro subordinato, il 4 per cento denuncia situazione di regolarità.

Sono stati riepilogati i provvedimenti della Regione nel settore: l'accordo di programma con le Provincie su formazione e alloggio (2 milioni 840 mila euro divisi, a seconda della presenza di immigrati nel territorio, tra le sette provincie); l'approvazione di 5 progetti pilota per l'integrazione di donne straniere con figli piccoli (oltre 500 mila euro); i contributi di oltre1.550.000 euro per il 2000 e il 2001 a progetti presentati da enti pubblici, organismi privati e associazioni; il piano regionale di interventi per il 2002 (12.671.321 euro); l'insediamento del gruppo tecnico di lavoro tra Regione-Governo-Parti sociali per determinare modello sul fabbisogno di lavoratori extracomunitari nel Veneto (primo step per il protocollo d'intesa tra Ministero del Lavoro e Regione); i contributi di 719 mila euro a imprese industriali e artigianali per l'accesso all'alloggio.

Zanon ha sostenuto che "c'è bisogno di una nuova legge regionale sull'immigrazione perché la n.9 del 1990 non è più adeguata alle caratteristiche dell'immigrazione odierna e non è in linea con la legge Bossi-Fini". Durante l'incontro si è parlato anche degli 'sportelli unici' per la regolarizzazione del lavoro illegale, della formazione delle associazioni e di mediazione culturale. Zanon ha detto, tra l'altro, che "rivedere la legge significa farla finita con la politica degli struzzi. Bisogna capire cioè che le questioni legate all'immigrazione sono questioni non temporanee ma strutturali e con le quali bisogna fare i conti, assumendosi ciascuno le proprie responsabilità". (Inform)


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