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INFORM - N. 186 - 3 otttobre 2002

CALCIO

A Genk Roma in convalescenza

Lentamente la Roma va riprendendosi e prosegue la striscia positiva tra campionato e Champions League. La spirale negativa (Bologna, Real Madrid e Modena) ha lasciato il passo al secondo successo consecutivo: dopo il 3-2 di Brescia, ecco l’1-0 di Genk firmato Cassano, risultato buono per guadagnare la seconda piazza nel girone di Champions, dietro al Real Madrid.

Come ha sottolineato Capello a fine gara, in Belgio l’unica cosa che contava era la vittoria e sotto questo profilo i giallorossi non hanno fallito l’appuntamento. Tuttavia si tratta di una squadra che a Brescia si era affidata al suo fenomeno (Totti) e a Genk ha trovato l’acuto con il talento più vivo tra i nuovi canpioni, vale a dire l’ex barese Cassano.

Dunque si vince grazie ai fuoriclasse; di gioco neanche a parlarne anche perché la Roma per tutta la partita o quasi non ha saputo sfruttare a dovere la superiorità numerica per l’espulsione del portiere belga dopo dieci minuti. Gioco sterile, movimento senza palla nullo, velocità di crociera bassissima: tutte componenti che hanno tenuto a galla il Genk fino alla giocata decisiva di Cassano all’80’.

Capello stesso ha censurato questa assurda ricorrenza: la Roma gioca peggio in vantaggio di un uomo. Il tecnico ha "inventato" nel secondo tempo Cassano ala-terza punta laterale, aprendo il fronte della difesa belga e affaticando la retroguardia avversaria già provata da un’ora di gioco in inferiorità numerica. Capello ha escluso Cafu ma avrebbe potuto fare lo steso con Candela: entrambi stanno diventando oggetti misteriori e non spingono come una volta. (Francesco Certo-Inform)


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