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INFORM - N. 183 - 30 settembre 2002

Il Consiglio dei Ministri vara la Finanziaria 2003

ROMA - Il Consiglio dei Ministri si è riunito in seduta notturna sotto la presidenza di Silvio Berlusconi ed ha approvato, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze Tremonti, un disegno di legge concernente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge finanziaria 2003. La manovra per il 2003 - è detto in un comunicato - è ispirata a realizzare gli obiettivi del rigore di bilancio, dello sviluppo economico del Paese e dell’equità sociale, nel rispetto del Patto per l’Italia e del Patto di stabilità e crescita europeo. L’entità della manovra è pari a 20 miliardi di euro e consentirà di portare nel 2003 l’indebitamento netto della Pubblica Amministrazione all’1,5% del Prodotto interno lordo, rispetto al 2,1% del 2002.

La manovra si incentra su interventi di razionalizzazione della spesa pubblica e misure dal lato delle entrate. In particolare i provvedimenti riguardano: la spesa dei Ministeri, gli oneri del personale, la sanità, il finanziamento degli investimenti, la scuola, il lavoro ed altri interventi, tra cui un incremento della misura e della durata dell’indennità di disoccupazione. Dal lato delle entrate, la Finanziaria, coerentemente con l’impegno assunto con le Parti sociali, avvia la riforma fiscale, che prevede sgravi delle imposte sui redditi delle famiglie per 5,5 miliardi di euro; a questo si aggiunge la riduzione di due punti dell’Irpeg (dal 36 al 34%) e una rimodulazione dell’Irap. Vengono introdotti il concordato triennale preventivo, il concordato per gli anni pregressi e la chiusura delle liti fiscali pendenti. Viene inoltre prorogato lo "scudo fiscale". (Inform)


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