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INFORM - N. 181 - 27 settembre 2002

I Consoli a consulto a Stoccarda per promuovere il "Sistema Italia" in Germania

STOCCARDA - Per rendersi conto della arretratezza in cui navigano le nostre strutture diplomatico-consolari nel campo della promozione commerciale del "Sistema Italia" bastava ascoltare gli interventi dei partecipanti al "Forum" di Stoccarda, dove per la prima volta alcuni "addetti ai lavori" hanno cercato di analizzare in prospettiva la possibilità di disegnare un giusto ruolo delle strutture consolari alla propagazione del "Sistema Italia".

Su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, si è svolto a Stoccarda, presso la "Haus der Wirtschaft", una riunione di coordinamento tra i Consolati italiani in Germania e gli Enti preposti al sostegno delle imprese italiane all’estero.

La riunione si inserisce nel quadro della rinnovata attenzione del Ministero degli Esteri all’internazionalizzazione dell’impresa ed alla promozione del Sistema Paese, nell’ambito della riflessione in corso, unitamente alle altre amministrazioni interessate, per una politica di sostegno più efficace al settore privato.

L’incontro, nonostante le inevitabili difficoltà, ha contribuito a rafforzare il coordinamento fra gli organismi incaricati di sostenere la presenza italiana, avendo come punto di riferimento un mercato fondamentale: la Germania è il primo partner commerciale dell’Italia (nel 2001 ha recepito il 14,5% dell’export italiano, mentre il 17,7% del nostro import proviene da oltr’Alpe); il secondo paese investitore (dopo gli Stati Uniti) per numero di case-madri (oltre 200) e imprese partecipate (329) e terzo per numero di addetti (86.000, contro i circa 100.000 della Francia).

In ragione dell’andamento dei rapporti economici e commerciali tra i due paesi, è emersa obbligatoriamente una riflessione anche sul ruolo della rete diplomatico-consolare e sulla divisione dei compiti con gli altri enti presenti sul territorio: ICE, Camere di Commerio italiane in Germania, Enit, Istituti di Cultura. Riflessione tanto più significativa in quanto in Germania esiste la rete di uffici consolari più vasta tra quelle presenti nei vari paesi, non solo europei. L’Ambasciata e i Consolati, essendo per loro natura super partes, devono svolgere un’azione di coordinamento e di catalizzatore delle varie iniziative e progetti, favorendo collaborazioni e sinergie, senza mai dimenticare i 730 mila italiani che fanno parte integrante della società tedesca.

Per contribuire a tale riflessione, erano presenti gli utenti, e cioè le imprese, rappresentate da Confindustria e Confcommercio, oltre che le Assocamere Estero, la Banca d’Italia, Sviluppo Italia, l’Associazione Esposizioni Fieristiche Italiane e la Camera di Commercio Italo-Germanica di Milano.

Nella riunione – che è la prima del suo genere in Germania – si è discusso dell’assistenza agli operatori italiani, sino ad oggi quasi sempre abbandonati, del coordinamento dei programmi di promozione, del sostegno agli investimenti diretti, del miglioramento dell’immagine (anche tramite internet), del progetto di "mappatura" delle imprese italiane in Germania, e della valorizzazione del "Premio italia", un riconoscimento conferito ogni anno a quelle imprese che si siano distinte in particolari settori, contribuendo al rafforzamento dei rapporti bilaterali.

Dopo un cordiale saluto del Sottosegretario di Stato Rudolf Boehmer, l’Ambasciatore d’Italia in Germania Silvio Fagiolo, con un chiaro ed articolato intervento, ha cercato di delineare i contenuti per rinvigorire in questo campo l’attuale struttura diplomatico-consolare, affinché si adegui e si aggiorni alle esigenze che il Sistema Italia richiede e il "mondo globalizzato" sollecita.

Un incontro fruttuoso anche se questo è un discorso legato ai mezzi, alla volontà politica ed alla capacità che altri paesi per tradizione hanno da sempre avuto, ma di cui l’Italia, per la sua storia, non disponeva.

Che si parli ancora di "mappatura" delle imprese italiane in Germania è tutto dire, anche perché ciò dimostra che gli Uffici commerciali dei nostri consolati esistevano purtroppo solo sulla carta, mentre l’ICE, che doveva istituzionalmente eseguire il censimento, ha fatto molta accademia e pochi fatti.

Intanto l’incontro di Stoccarda è l’inizio di un proficuo lavoro che l’Ambasciata d’Italia a Berlino sembra essersi impegnata a realizzare per andare incontro alle esigenze ed agli impulsi della "Nuova Italia". (Bruno Zoratto-Inform)


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