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INFORM - N. 181 - 27 settembre 2002

Gli Atti della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo: un utile strumento di conoscenza, di analisi e di lavoro

ROMA - Con gli interventi del Ministro degli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, del Segretario Generale del MAE Giuseppe Baldocci, del Segretario Generale della Prima Conferenza Giuseppe Panocchia, del Direttore generale per gli Italiani nel mondo Carlo Marsili e del segretario generale del CGIE Franco Narducci , e alla presenza dei membri del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e di esponenti politici, istituzionali e delle forze sociali, sono stati presentati il 12 luglio 2002 a Roma, gli Atti della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo.

La Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo si era svolta nel dicembre 2000 ed era stata il punto di arrivo di un percorso costituito dalle cinque pre-conferenze continentali – Montevideo, Melbourne, Toronto, Berlino e Pretoria – , dalla Prima conferenza dei parlamentari di origine italiana a Roma, dai convegni delle donne a Lecce, dei giovani a Campobasso, dai laboratori dell’informazione a Roma, della cultura italiana a Roma, della globalizzazione, della migrazione intellettuale e dei sistemi di ricerca a Frascati, della rete delle comunità d’affari italiane nel mondo a Milano. Un coinvolgimento ampio di persone e di tematiche che aveva avviato una riflessione approfondita e matura sulle condizioni di vita e sulle prospettive sociali, culturali ed economiche delle nostre collettività residenti all’estero.

Gli Atti della Conferenza rappresentano la sintesi dei contributi informativi e intellettuali offerti nel corso dei lavori preparatori e della stessa Conferenza, uno strumento indispensabile per capire trasformazioni in corso, aspettative, esigenze, rivendicazioni, opinioni, visioni, stimoli, del mondo dell’emigrazione in continua evoluzione.Ma soprattutto essi evidenziano la necessità di una politica di piena valorizzazione del patrimonio storico rappresentato dagli italiani nel mondo e delineano indirizzi e strumenti per realizzare le indicazioni e le linee operative che la Conferenza ha fatto emergere.

La Prima Conferenza ha sottolineato come gli italiani nel mondo costituiscono una grande risorsa politica, culturale,scientifica, economica e sociale sia per l’Italia che per i Paesi di accoglimento e che questa risorsa è basata sul lavoro e sui principi di umanità, di multiculturalismo e di solidarietà.

Alla luce di queste premesse la Prima Conferenza ha impegnato il Governo italiano, il Parlamento e le Regioni ad adottare e coordinare l’applicazione di tutti gli strumenti necessari a realizzare una politica articolata che risponda alle esigenze delle diverse aree geografiche e condizioni di vita dei connazionali all’estero lungo le seguenti direttive:

I volumi degli Atti della Prima Conferenza degli Italiani nel mondo sono un utile strumento di conoscenza, di analisi e di lavoro e simboleggiano inoltre il valore di un testimonio del nuovo interesse e del rinnovato impegno che lo Stato e la società civile italiani dedicano agli italiani all’estero nella speranza che il dialogo tra le "due Italie" diventi più fecondo e proficuo nell’interesse del nostro popolo e dei Paesi d’emigrazione. (FUSIE Informazione)

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